VILLARI, ELISABETTA

VILLARI, ELISABETTA  

100017 - Dipartimento di Italianistica, romanistica, antichistica, arti e spettacolo  

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Titolo Data di pubblicazione Autore(i) File
50 anni fa moriva Jean Giono. Quanti italiani lo conoscono? 1-gen-2020 Villari, Elisabetta
Aby Warburg antropologo dell'immagine In corso di stampa Villari, Elisabetta
L'Alessandro "mitistorico" : dal mito universale al sincretismo del mito. 1-gen-2012 Villari, Elisabetta
Appunti per una ricera semantica sul termine chalinos : nota a Soph. OC 707-715. 1-gen-1990 Villari, Elisabetta
ARTRIBUNE L’occhio estatico. La mostra su Sergej Michajlovič Ėjzenštejn al Centre Pompidou-Metz Elisabetta Villari - 23 gennaio 2020 1-gen-2020 Villari, Elisabetta
Il chalinos come sphragis del tiranno. 1-gen-1988 Villari, Elisabetta
Henri prima di Matisse. La mostra in Francia 1-gen-2019 Villari, Elisabetta
Il legame di Matisse e la Corsica in una grande mostra 1-gen-2021 Villari, Elisabetta
Lucciole e farfalle per un'immagine dialettica 1-gen-2010 Villari, Elisabetta
Notes critiques et exégétiques sur la Vita Sophoclis: Sophokles homerikotatos 1-gen-2001 Villari, Elisabetta
Pierre Matisse un mercante d’arte a New York 1-gen-2021 Villari, Elisabetta
Posidone e l'invenzione del morso : un'anomalia nella versione del mito ? : (Soph. OC 714) 1-gen-1993 Villari, Elisabetta
Recensione a Eloges Grec de Rome, traduit et commentés par Laurent Pernot, Collection La roue à Livres Documents, Les Belles Lettres, Paris 1997, pp.199. 1-gen-2001 Villari, Elisabetta
Le regard de Walter Benjamin sur Le Stryge de Charles Meryon: antiquité, modernité, allégorie 1-gen-2010 Villari, Elisabetta
Rencontres d’Arles 2021. Guida alla visita 1-gen-2021 Villari, Elisabetta
Una storia della fotografia dal punto di vista delle donne. ( edizione Textuel) Il problema al centro del volume è già contenuto nel titolo dell’introduzione di Marie Robert, Una lunga tradizione di discredito: il libro è una sorta di riscatto dalle ingiustizie della storia scritta dagli uomini occidentali. I primi manuali di storia della fotografia sono stati scritti da due donne a cavallo tra le due guerre. Uno, A hundred years of photography: 1839-1939, lo ha firmato la tedesca Lucia Schultz; l’altro, La photographie en France au dix-neuvieme siècle, la giovane amica di Walter Benjamin, la fotografa ebrea tedesca Gisèle Freund, eppure lo spazio dato alle donne fotografe nelle storie della fotografia tradizionali, nei premi ecc. è minore. Molte delle artiste fotografe hanno sperimentato, sia nella tecnica sia nello stile, a volte anticipando il lavoro dei colleghi uomini. Ma spesso questo merito non è stato riconosciuto, né economicamente né professionalmente. A volte è stato persino attribuito alla persona o al compagno con cui lavoravano, come nel caso di Lucia Schultz, moglie del fotografo e pittore ungherese László Moholy-Nagy, o di Gerda Taro, che, oltre a essere la compagna di Robert Capa, è stata la prima fotoreporter uccisa al fronte, durante la guerra civile spagnola, nel 1937. Lee Miller, invece, è stata considerata allieva e modella di Man Ray prima di vedere riconosciuto il suo talento. Ma nel nostro progetto si dà spazio anche a personaggi completamente dimenticati, come Elena Lukinichna Mrozovskaia, Natalia Baquedano-Hurtado, Annapurna Dutta e Tsuneko Sasamoto . Anche la vicenda di Vivian Maier illustra bene come molte artiste fotografe siano state prima dimenticate poi riscoperte. 1-gen-2021 Villari, Elisabetta
Une “ Hypothèse “ sur les sources d’Athénée (Deipn I.20: e-f) et de la Vita Sophoclis (3-5) Aristoxène, musicien et biographe 1-gen-1996 Villari, Elisabetta