Nel corso degli ultimi decenni sono state sviluppate diverse procedure per effettuare analisi della suscettibilità al dissesto franoso, a diverse scale e basati su diversi approcci; i più diffusi sono il metodo euristico e quello statistico. Il presente lavoro vuole approfondire l’utilizzo dell'analisi statistica bivariata e multivariata in ambiente GIS per la zonazione della suscettibilità. E’ stata analizzata l'influenza di diversi fattori (morfologici e geo-litologici del territorio, ma anche legati allo sviluppo antropico dell’area, alla copertura vegetale e al clima) sulla presenza e attivazione di frane superficiali (scivolamenti e colamenti). Inoltre è stata effettuata una revisione critica della scelta dell’area di calibrazione per estensione e caratteristiche morfologiche, climatiche ed antropiche. L'applicazione al territorio ligure ha permesso di evidenziare l’utilità del metodo per analisi su grandi estensioni territoriali, in tempi rapidi e con risorse relativamente limitate. Inoltre ha fatto emergere alcune criticità e l'importanza di un'analisi bivariata preliminare su ogni singolo fattore per valutarne la distribuzione statistica e la reale influenza sull'occorrenza di frane nell’area in studio, al fine di ottenere una corretta zonazione mediante la successiva analisi statistica multivariata.

Applicazione della regressione logistica per la zonazione della suscettibilità da frana in ambiente GIS

Marzocchi R;Federici B;Bovolenta R.;Berardi R
2015

Abstract

Nel corso degli ultimi decenni sono state sviluppate diverse procedure per effettuare analisi della suscettibilità al dissesto franoso, a diverse scale e basati su diversi approcci; i più diffusi sono il metodo euristico e quello statistico. Il presente lavoro vuole approfondire l’utilizzo dell'analisi statistica bivariata e multivariata in ambiente GIS per la zonazione della suscettibilità. E’ stata analizzata l'influenza di diversi fattori (morfologici e geo-litologici del territorio, ma anche legati allo sviluppo antropico dell’area, alla copertura vegetale e al clima) sulla presenza e attivazione di frane superficiali (scivolamenti e colamenti). Inoltre è stata effettuata una revisione critica della scelta dell’area di calibrazione per estensione e caratteristiche morfologiche, climatiche ed antropiche. L'applicazione al territorio ligure ha permesso di evidenziare l’utilità del metodo per analisi su grandi estensioni territoriali, in tempi rapidi e con risorse relativamente limitate. Inoltre ha fatto emergere alcune criticità e l'importanza di un'analisi bivariata preliminare su ogni singolo fattore per valutarne la distribuzione statistica e la reale influenza sull'occorrenza di frane nell’area in studio, al fine di ottenere una corretta zonazione mediante la successiva analisi statistica multivariata.
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