In his oratory works, and particularly in the Florida, Apuleius traces the lines of a privileged relationship with the public that implies a constant tension to maintain the highest quality standards that have led his oratory to success. The public admiration of a wide audience of connoisseurs, in which each of his discourses rapidly finds a large circulation even in written form, fosters the literary responsibility inherent in every performance, where the continuous interaction with the public leaves no room for the error or the fall of tone. This continuing effort of stylistic and doctrinal perfection also becomes - in the Carthaginian discourses of the Florida, as Adolfo La Rocca has shown - the reflection of the high cultural level of the school in Carthage, the city where Apuleius conducted his studies before his stay in Greece, and of which he now becomes testimonial and singer. The circular motion of the philosopher / orator's gratitude towards the city and the gratitude of the city towards him seems then to be symbolically centered on the motif of the statue, a visible sign of civic glory and social recognition. The art of statuary, however, receives a uniquely differentiated treatment between Florida, Apology and novel: an apparent contradiction that actually responds to the various arguments that Apuleius uses on each different occasion, and that are in any case the testimony of an extremely careful meditation on the subject even from a theoretical point of view. The very image of the statue as a symbol of civic glory is at the same time confirmed but also radically subverted in the novel, where the civic community of citizens is replaced by the religious community of the initiates gathered around the goddess’ simulacrum.

Nelle sue opere oratorie, e in particolare nei Florida, Apuleio traccia le linee di un rapporto privilegiato col pubblico che implica una costante tensione a mantenere l'altissimo standard qualitativo che ha portato la sua oratoria al successo. La pubblica ammirazione di un ampio uditorio di conoscitori, presso cui ogni suo discorso trova rapidamente larga circolazione anche in forma scritta, alimenta la responsabilità letteraria insita in ogni performance, dove la continua interazione col pubblico non lascia posto per l'errore o la caduta di tono. Questo continuo sforzo di perfezione stilistica e dottrinale diviene anche - nei discorsi cartaginesi dei Florida, come ha mostrato Adolfo La Rocca - il riflesso dell'alto livello culturale della scuola a Cartagine, la città dove Apuleio ha condotto i suoi studi prima del soggiorno in Grecia, e di cui diviene ora testimonial e cantore. Il movimento circolare della gratitudine del filosofo/oratore verso la città e della gratitudine della città verso di lui sembra allora chiudersi simbolicamente intorno al motivo della statua, segno visibile della gloria civica e del riconoscimento sociale. L’arte della statuaria, tuttavia, riceve un trattamento singolarmente differenziato fra Florida, Apologia e romanzo: un'apparente contraddizione che risponde in realtà alle diverse finalità argomentative che Apuleio di volta in volta si pone, e che è in ogni caso il riflesso di una meditazione estremamente attenta sul tema anche dal punto di vista teorico. L’immagine stessa della statua come simbolo della gloria civica viene al tempo stesso confermata ma anche radicalmente sovvertita nel romanzo, dove alla comunità cittadina si sostituisce la comunità religiosa degli iniziati raccolti intorno al simulacrum della dea.

L'intellettuale di successo e il suo pubblico. Responsabilità letteraria, riconoscimento sociale e gratitudine civica nell'oratoria di Apuleio: il simbolismo delle statue

Gabriella Moretti
2017

Abstract

Nelle sue opere oratorie, e in particolare nei Florida, Apuleio traccia le linee di un rapporto privilegiato col pubblico che implica una costante tensione a mantenere l'altissimo standard qualitativo che ha portato la sua oratoria al successo. La pubblica ammirazione di un ampio uditorio di conoscitori, presso cui ogni suo discorso trova rapidamente larga circolazione anche in forma scritta, alimenta la responsabilità letteraria insita in ogni performance, dove la continua interazione col pubblico non lascia posto per l'errore o la caduta di tono. Questo continuo sforzo di perfezione stilistica e dottrinale diviene anche - nei discorsi cartaginesi dei Florida, come ha mostrato Adolfo La Rocca - il riflesso dell'alto livello culturale della scuola a Cartagine, la città dove Apuleio ha condotto i suoi studi prima del soggiorno in Grecia, e di cui diviene ora testimonial e cantore. Il movimento circolare della gratitudine del filosofo/oratore verso la città e della gratitudine della città verso di lui sembra allora chiudersi simbolicamente intorno al motivo della statua, segno visibile della gloria civica e del riconoscimento sociale. L’arte della statuaria, tuttavia, riceve un trattamento singolarmente differenziato fra Florida, Apologia e romanzo: un'apparente contraddizione che risponde in realtà alle diverse finalità argomentative che Apuleio di volta in volta si pone, e che è in ogni caso il riflesso di una meditazione estremamente attenta sul tema anche dal punto di vista teorico. L’immagine stessa della statua come simbolo della gloria civica viene al tempo stesso confermata ma anche radicalmente sovvertita nel romanzo, dove alla comunità cittadina si sostituisce la comunità religiosa degli iniziati raccolti intorno al simulacrum della dea.
In his oratory works, and particularly in the Florida, Apuleius traces the lines of a privileged relationship with the public that implies a constant tension to maintain the highest quality standards that have led his oratory to success. The public admiration of a wide audience of connoisseurs, in which each of his discourses rapidly finds a large circulation even in written form, fosters the literary responsibility inherent in every performance, where the continuous interaction with the public leaves no room for the error or the fall of tone. This continuing effort of stylistic and doctrinal perfection also becomes - in the Carthaginian discourses of the Florida, as Adolfo La Rocca has shown - the reflection of the high cultural level of the school in Carthage, the city where Apuleius conducted his studies before his stay in Greece, and of which he now becomes testimonial and singer. The circular motion of the philosopher / orator's gratitude towards the city and the gratitude of the city towards him seems then to be symbolically centered on the motif of the statue, a visible sign of civic glory and social recognition. The art of statuary, however, receives a uniquely differentiated treatment between Florida, Apology and novel: an apparent contradiction that actually responds to the various arguments that Apuleius uses on each different occasion, and that are in any case the testimony of an extremely careful meditation on the subject even from a theoretical point of view. The very image of the statue as a symbol of civic glory is at the same time confirmed but also radically subverted in the novel, where the civic community of citizens is replaced by the religious community of the initiates gathered around the goddess’ simulacrum.
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L'intellettuale di successo e il suo pubblico. Il simbolismo delle statue. Hormos 9. 2017.pdf

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