Dotata di piena giurisdizionalità fiscale sul tratto di costa fra Capo Corvo ad est e Monaco a ovest fin dal XII secolo, Genova si trova alle prese con un contrabbando dilagante, che nell’età moderna si fa endemico nella Riviera di levante (dove approdano perlopiù i grani caricati a Livorno) e sempre più preoccupante nella Riviera di ponente (a causa della presenza delle enclave “straniere” di Finale, Loano e Oneglia, dove tra l’altro si scarica illegalmente sale diretto in Piemonte). La Casa di San Giorgio (responsabile dell’esazione dei dazi sulle merci in entrata e in uscita) mette in atto una strategia repressiva attraverso l’istituzione di una squadra di feluche, che spesso operano in maniera sinergica con le galee dello stuolo pubblico, “prestate” allo scopo dal governo della Repubblica. L’opera di pattugliamento è lacunosa e improvvisata, ma allo stesso tempo le unità navali genovesi svolgono un importante ruolo di deterrenza; mentre il problema del contrabbando induce lo Stato a maturare un rapporto più stretto con il suo Dominio, che denota una vocazione territoriale mai tenuta in debito conto dalla storiografia.

La lotta al contrabbando nel mare «Ligustico» in età moderna. Problemi e strategie dello Stato

CALCAGNO, PAOLO
2010

Abstract

Dotata di piena giurisdizionalità fiscale sul tratto di costa fra Capo Corvo ad est e Monaco a ovest fin dal XII secolo, Genova si trova alle prese con un contrabbando dilagante, che nell’età moderna si fa endemico nella Riviera di levante (dove approdano perlopiù i grani caricati a Livorno) e sempre più preoccupante nella Riviera di ponente (a causa della presenza delle enclave “straniere” di Finale, Loano e Oneglia, dove tra l’altro si scarica illegalmente sale diretto in Piemonte). La Casa di San Giorgio (responsabile dell’esazione dei dazi sulle merci in entrata e in uscita) mette in atto una strategia repressiva attraverso l’istituzione di una squadra di feluche, che spesso operano in maniera sinergica con le galee dello stuolo pubblico, “prestate” allo scopo dal governo della Repubblica. L’opera di pattugliamento è lacunosa e improvvisata, ma allo stesso tempo le unità navali genovesi svolgono un importante ruolo di deterrenza; mentre il problema del contrabbando induce lo Stato a maturare un rapporto più stretto con il suo Dominio, che denota una vocazione territoriale mai tenuta in debito conto dalla storiografia.
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