Obiettivo strategico dei duchi di Savoia fin dal XVI secolo, lo sbocco al mare lungo la Riviera ligure si concretizza momentaneamente nel corso della guerra di successione austriaca, quando tutto il territorio della Repubblica di Genova ad ovest del suburbio viene invaso dalle truppe di Carlo Emanuele III. In questo quadro, soprattutto per via delle sue attrezzature portuali, la città di Savona – posta a capo di uno dei quattro nuovi dipartimenti in cui è diviso il Ponente ligure – riceve un’attenzione particolare, che si manifesta nelle dettagliate relazioni dei funzionari sabaudi operanti in loco, volte ad accertare le modalità dell’amministrazione della città, le inclinazioni politiche dell’élite, i mezzi più idonei a difendere e controllare il territorio, l’andamento dell’economia e chiaramente la capacità contributiva della popolazione. Con questo saggio, l’autore intende riflettere non solo sulle ricadute istituzionali e socio-economiche causate dall’occupazione, e sulla risposta amministrativa da parte delle autorità locali catapultate in una situazione di assoluta emergenza; ma anche sui processi di reperimento delle informazioni attivati dai nuovi governanti, per capire quale sia la percezione di un territorio di nuovo acquisto in età di antico regime.

Occupare una città in antico regime: Savona nelle carte dei funzionari sabaudi durante la guerra di successione austriaca

CALCAGNO, PAOLO
2012

Abstract

Obiettivo strategico dei duchi di Savoia fin dal XVI secolo, lo sbocco al mare lungo la Riviera ligure si concretizza momentaneamente nel corso della guerra di successione austriaca, quando tutto il territorio della Repubblica di Genova ad ovest del suburbio viene invaso dalle truppe di Carlo Emanuele III. In questo quadro, soprattutto per via delle sue attrezzature portuali, la città di Savona – posta a capo di uno dei quattro nuovi dipartimenti in cui è diviso il Ponente ligure – riceve un’attenzione particolare, che si manifesta nelle dettagliate relazioni dei funzionari sabaudi operanti in loco, volte ad accertare le modalità dell’amministrazione della città, le inclinazioni politiche dell’élite, i mezzi più idonei a difendere e controllare il territorio, l’andamento dell’economia e chiaramente la capacità contributiva della popolazione. Con questo saggio, l’autore intende riflettere non solo sulle ricadute istituzionali e socio-economiche causate dall’occupazione, e sulla risposta amministrativa da parte delle autorità locali catapultate in una situazione di assoluta emergenza; ma anche sui processi di reperimento delle informazioni attivati dai nuovi governanti, per capire quale sia la percezione di un territorio di nuovo acquisto in età di antico regime.
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