L’intervista affronta, nella prima parte, il clima politico e culturale nel quale è avvenuta la formazione di Karol Modzelewski (in Polonia e anche in Italia), i rapporti con il suo maestro Aleksander Gieysztor e con gli storici della generazione precedente, le condizioni di studio soprattutto nella Polonia degli anni anni Sessanta, il suo impegno politico, la scelta dei temi di indagine e il loro sviluppo. Si sofferma successivamente sulle relazioni dello studioso polacco con gli esponenti di altre storiografie, in particolar modo riguardo alla questione dell’etnogenesi, sui problemi di metodo in specie riguardo alla struttura delle fonti per la storia dell’universo barbarico nel primo millennio, sulla questione del “collettivismo barbarico” e sulla ricezione della monografia L’Europa dei barbari (2004); e infine sull’organizzazione e sulla valutazione della ricerca in Polonia. The first section of this interview addresses the political and cultural milieu that shaped Karol Modzelewski’s education (in Poland and Italy, too), the relations with both his mentor Aleksander Gieysztor and the historians of the previous generation, the condition of education in Poland especially in the ’60s, his political involvement, the selection of his research interests and the development the latter underwent. Then the interview examines Modzelewski’s relations with scholars belonging to other historiographical schools, with particular attention to the issue of ethnogenesis, the methodology concerning the structure of sources to reconstruct the history of the Barbarian world in the first millennium, the matter of the “Barbaric collectivism”, the reception of his study L’Europa dei barbari (‘The Europe of the Barbarians’, 2004), and finally how research is organized and evaluated in Poland.

Intervista a Karol Modzelewski

GUGLIELMOTTI, PAOLA;
2010-01-01

Abstract

L’intervista affronta, nella prima parte, il clima politico e culturale nel quale è avvenuta la formazione di Karol Modzelewski (in Polonia e anche in Italia), i rapporti con il suo maestro Aleksander Gieysztor e con gli storici della generazione precedente, le condizioni di studio soprattutto nella Polonia degli anni anni Sessanta, il suo impegno politico, la scelta dei temi di indagine e il loro sviluppo. Si sofferma successivamente sulle relazioni dello studioso polacco con gli esponenti di altre storiografie, in particolar modo riguardo alla questione dell’etnogenesi, sui problemi di metodo in specie riguardo alla struttura delle fonti per la storia dell’universo barbarico nel primo millennio, sulla questione del “collettivismo barbarico” e sulla ricezione della monografia L’Europa dei barbari (2004); e infine sull’organizzazione e sulla valutazione della ricerca in Polonia. The first section of this interview addresses the political and cultural milieu that shaped Karol Modzelewski’s education (in Poland and Italy, too), the relations with both his mentor Aleksander Gieysztor and the historians of the previous generation, the condition of education in Poland especially in the ’60s, his political involvement, the selection of his research interests and the development the latter underwent. Then the interview examines Modzelewski’s relations with scholars belonging to other historiographical schools, with particular attention to the issue of ethnogenesis, the methodology concerning the structure of sources to reconstruct the history of the Barbarian world in the first millennium, the matter of the “Barbaric collectivism”, the reception of his study L’Europa dei barbari (‘The Europe of the Barbarians’, 2004), and finally how research is organized and evaluated in Poland.
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