A partire dall’analisi di alcuni contesti tardoantichi provenienti dello scavo delle pendici nord-orientali del Palatino sono stati individuati una serie di contenitori anforici di produzione africana che presentano caratteristiche morfologiche in parte corrispondenti al tipo Keay 3/5. Le anfore oggetto di questo studio sono inoltre caratterizzate da un ricco corredo epigrafico costituito in particolare da bolli anepigrafi ma anche graffiti (ante cocturam) e tituli picti di colore rosso. Attraverso il confronto con altre attestazioni inedite da ulteriori settori della città antica e la revisione e il confronto con altri dati editi, si propone un primo inquadramento tipologico affiancato dall’analisi petrografica effettuata su alcuni degli esemplari delle pendici nord-orientali del Palatino. L’analisi tipologica integrata con quella petrografica ha permesso di individuare 3 gruppi tipologici (1–3) e 3 gruppi petrografici (A–C). La maggior parte degli esemplari possono essere attribuiti alle officine del territorio di Nabeul sulla base di confronti con i rinvenimenti in tale area e le analisi dei materiali di riferimento.

Keay 3/5: attestazioni a Roma in età tardoantica

Capelli C.
2018

Abstract

A partire dall’analisi di alcuni contesti tardoantichi provenienti dello scavo delle pendici nord-orientali del Palatino sono stati individuati una serie di contenitori anforici di produzione africana che presentano caratteristiche morfologiche in parte corrispondenti al tipo Keay 3/5. Le anfore oggetto di questo studio sono inoltre caratterizzate da un ricco corredo epigrafico costituito in particolare da bolli anepigrafi ma anche graffiti (ante cocturam) e tituli picti di colore rosso. Attraverso il confronto con altre attestazioni inedite da ulteriori settori della città antica e la revisione e il confronto con altri dati editi, si propone un primo inquadramento tipologico affiancato dall’analisi petrografica effettuata su alcuni degli esemplari delle pendici nord-orientali del Palatino. L’analisi tipologica integrata con quella petrografica ha permesso di individuare 3 gruppi tipologici (1–3) e 3 gruppi petrografici (A–C). La maggior parte degli esemplari possono essere attribuiti alle officine del territorio di Nabeul sulla base di confronti con i rinvenimenti in tale area e le analisi dei materiali di riferimento.
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