The paper intends to analyze the set of Martial's epigrams in which the name of Lesbia occurs, with particular regard to those that many scholars do not consider to be related in any way to the Lesbia of Catullus, to ascertain whether a clear division between the “Catullian” Lesbia and another one completely unrelated to her literary character is to be considered legitimate. The literary names in fact allow Martial a complex intertextual game (which in the case of Lesbia refers not only to Catullus’ character, but also to the Clodia portrayed by Cicero in the Pro Caelio), a game full of allusions but also of deformations and transformations of the original character, who becomes a mask available to ever new metamorphoses.

L'articolo intende analizzare l'insieme degli epigrammi di Marziale in cui ricorre il nome di Lesbia, con particolare riguardo a quelli che molti studiosi non considerano in alcun modo collegati alla Lesbia di Catullo, per accertare se una chiara divisione tra la Lesbia 'catulliana' e un altro personaggio femminile completamente estraneo al suo carattere letterario devono essere considerati legittimi. I nomi letterari infatti consentono a Marziale un complesso gioco intertestuale (che nel caso di Lesbia si riferisce non solo al personaggio di Catullo, ma anche alla Clodia ritratta da Cicerone nella Pro Caelio): un gioco pieno di allusioni ma anche di deformazioni e trasformazioni del personaggio originale, che diventa una maschera disponibile per sempre nuove metamorfosi.

Lesbia fra Catullo, Cicerone e Marziale: implicazioni letterarie di un nome-personaggio

Gabriella Moretti
2019

Abstract

L'articolo intende analizzare l'insieme degli epigrammi di Marziale in cui ricorre il nome di Lesbia, con particolare riguardo a quelli che molti studiosi non considerano in alcun modo collegati alla Lesbia di Catullo, per accertare se una chiara divisione tra la Lesbia 'catulliana' e un altro personaggio femminile completamente estraneo al suo carattere letterario devono essere considerati legittimi. I nomi letterari infatti consentono a Marziale un complesso gioco intertestuale (che nel caso di Lesbia si riferisce non solo al personaggio di Catullo, ma anche alla Clodia ritratta da Cicerone nella Pro Caelio): un gioco pieno di allusioni ma anche di deformazioni e trasformazioni del personaggio originale, che diventa una maschera disponibile per sempre nuove metamorfosi.
The paper intends to analyze the set of Martial's epigrams in which the name of Lesbia occurs, with particular regard to those that many scholars do not consider to be related in any way to the Lesbia of Catullus, to ascertain whether a clear division between the “Catullian” Lesbia and another one completely unrelated to her literary character is to be considered legitimate. The literary names in fact allow Martial a complex intertextual game (which in the case of Lesbia refers not only to Catullus’ character, but also to the Clodia portrayed by Cicero in the Pro Caelio), a game full of allusions but also of deformations and transformations of the original character, who becomes a mask available to ever new metamorphoses.
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