Molteplici sono i resti che testimoniano le attività siderurgiche nelle valli Stura e Orba e si può individuare in Rossiglione una sorta di “capitale del ferro” della Repubblica di Genova tra il XIV e il XVIII secolo. I numerosi manufatti derivanti dalle intense attività di produzione che hanno caratterizzato i secoli scorsi sono in parte ancora in opera (soprattutto catene murarie, chiavi di volta, chiodature, ed altro materiale di carpenteria che non è mai stato rimosso dalla sua posizione funzionale dal momento della costruzione di un edificio), in parte sono raccolti al museo del ferro di Masone (si va da attrezzi agricoli e artigianali in genere, utensili d’impiego quotidiano, manufatti più umili ma non per questo meno importanti come chiodi, vergelle e simili). Lo studio ha riguardato una scoria, un chiodo, un punteruolo, un attizzatoio, un bolzone e una catena da muro provenienti da prelievi fatti su aree abitate e la cui collocazione storica si spande tra il XVI e il XVIII secolo. Questi reperti sono stati caratterizzati mediante microscopia ottica ed elettronica, microanalisi tramite microsonda in dispersione di energia e in dispersione di lunghezza d’onda. I risultati raccolti hanno permesso di determinare la composizione, la microstruttura, la natura di inclusioni e scorie. L’elaborazione dei dati ottenuti ha fornito informazioni relativamente alla coerenza del pezzo con il periodo cui era stato attribuito e, attraverso la presenza di oligoelementi, la definizione del materiale di partenza, l’individuazione delle metodologie del processo di lavorazione del metallo: dal processo di scorificazione e sbozzatura alla saldatura tramite forgia (bollitura) fino alla rifinitura.

Development of the Ligurian metallurgical activity: The iron in Stura valley from xiv to viii century | Sviluppo dell'attività metallurgica in Liguria: Il ferro in valle Stura dal xiv al xviii secolo

Piccardo, P.;Ienco, M. G.;Pellati, G.;Stagno, E.;
2008

Abstract

Molteplici sono i resti che testimoniano le attività siderurgiche nelle valli Stura e Orba e si può individuare in Rossiglione una sorta di “capitale del ferro” della Repubblica di Genova tra il XIV e il XVIII secolo. I numerosi manufatti derivanti dalle intense attività di produzione che hanno caratterizzato i secoli scorsi sono in parte ancora in opera (soprattutto catene murarie, chiavi di volta, chiodature, ed altro materiale di carpenteria che non è mai stato rimosso dalla sua posizione funzionale dal momento della costruzione di un edificio), in parte sono raccolti al museo del ferro di Masone (si va da attrezzi agricoli e artigianali in genere, utensili d’impiego quotidiano, manufatti più umili ma non per questo meno importanti come chiodi, vergelle e simili). Lo studio ha riguardato una scoria, un chiodo, un punteruolo, un attizzatoio, un bolzone e una catena da muro provenienti da prelievi fatti su aree abitate e la cui collocazione storica si spande tra il XVI e il XVIII secolo. Questi reperti sono stati caratterizzati mediante microscopia ottica ed elettronica, microanalisi tramite microsonda in dispersione di energia e in dispersione di lunghezza d’onda. I risultati raccolti hanno permesso di determinare la composizione, la microstruttura, la natura di inclusioni e scorie. L’elaborazione dei dati ottenuti ha fornito informazioni relativamente alla coerenza del pezzo con il periodo cui era stato attribuito e, attraverso la presenza di oligoelementi, la definizione del materiale di partenza, l’individuazione delle metodologie del processo di lavorazione del metallo: dal processo di scorificazione e sbozzatura alla saldatura tramite forgia (bollitura) fino alla rifinitura.
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