The concern – from an educational, formal and narrative point of view – in the face of the irruption of digital technologies and apps in children’s lives and imagination often leads educational institutions and scholars to reject new editorial proposals "a priori". The analysis of the best digital works for children, however, points out that they maintain a deep bond with picturebooks and often draw inspiration from them, amplifying their narrative scope and causing a continuous changeover from one medium to another, in both directions. From paper to digital then, but also from digital to paper. It is an exchange that, if well set, can not only stimulate and enrich children’s imagination, but also suggest new curiosities and, in some way, stimulate new forms of creativity.

La preoccupazione – dal punto di vista educativo, formale, narrativo, … - di fronte all’irruzione delle tecnologie digitali nella vita dell’infanzia e all’invasione delle app nell’immaginario dei più piccoli, porta spesso a un rifiuto “a priori “ delle nuove proposte editoriali da parte delle istituzioni educative e degli studiosi. L’analisi delle migliori opere digitali rivolte all’infanzia, però, mette in luce come queste mantengano un profondo legame con l'albo illustrato, dal quale spesso traggono spunto, amplificandone la portata narrativa e provocando un continuo passaggio da un medium all’altro, in entrambe le direzioni. Dalla carta al digitale, dunque, ma anche dal digitale alla carta, in uno scambio che, se ben impostato, può portare non solo a stimolare e ad arricchire l’immaginario bambino, ma a suggerire nuove curiosità e, in qualche modo, a stimolare nuove forme di creatività.

Alchimie digitali: dall’albo illustrato all’app (e ritorno)

Anna Antoniazzi
2018

Abstract

La preoccupazione – dal punto di vista educativo, formale, narrativo, … - di fronte all’irruzione delle tecnologie digitali nella vita dell’infanzia e all’invasione delle app nell’immaginario dei più piccoli, porta spesso a un rifiuto “a priori “ delle nuove proposte editoriali da parte delle istituzioni educative e degli studiosi. L’analisi delle migliori opere digitali rivolte all’infanzia, però, mette in luce come queste mantengano un profondo legame con l'albo illustrato, dal quale spesso traggono spunto, amplificandone la portata narrativa e provocando un continuo passaggio da un medium all’altro, in entrambe le direzioni. Dalla carta al digitale, dunque, ma anche dal digitale alla carta, in uno scambio che, se ben impostato, può portare non solo a stimolare e ad arricchire l’immaginario bambino, ma a suggerire nuove curiosità e, in qualche modo, a stimolare nuove forme di creatività.
The concern – from an educational, formal and narrative point of view – in the face of the irruption of digital technologies and apps in children’s lives and imagination often leads educational institutions and scholars to reject new editorial proposals "a priori". The analysis of the best digital works for children, however, points out that they maintain a deep bond with picturebooks and often draw inspiration from them, amplifying their narrative scope and causing a continuous changeover from one medium to another, in both directions. From paper to digital then, but also from digital to paper. It is an exchange that, if well set, can not only stimulate and enrich children’s imagination, but also suggest new curiosities and, in some way, stimulate new forms of creativity.
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Descrizione: Alchimie digitali: dall’albo illustrato alla app (e ritorno)
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