Since the Middle Ages sea workers had speciic recruitment systems, thanks to the fact that they were skilled labourers not easily hirable. Furthermore, these maritime workers were demanded both for shipping and for manning warships, whereas till the beginning of the Contemporary era there was no evident distinction between the employment in shipping and in navy. For these reasons, recruitment of rowers and sailors became a crucial priority for Old Regime States, so that during the Seventeenth Century they moved from a free recruiting system, largely based on non-professional agents’ medi-ation, to one strictly regulated by the State, founded on professionalized, licensed mediators, with tariff ixed by law. In this context, it is interesting to observe the case of the Republic of Venice between the Seventeenth and Eighteenth Centuries, when – due to recent naval conlicts against the Turks – the Republic was forced to regulate the activities of the mediators traditionally employed to hire rowers and sailors on behalf of the Serenissima

A partire dai secoli del Medioevo i lavoratori del mare hanno avuto sistemi di reclutamento del tutto particolari, gra-zie al fatto che si trattava di manodopera specializzata non facile da ingaggiare. Inoltre, tale categoria – i marittimi – era richiesta sia per le navigazioni commerciali, sia per equipaggiare le navi da guerra, considerato che ino alle soglie dell’età contemporanea non esisteva una netta divisione del lavoro tra la marina mercantile e quella militare. Per questi motivi il reclutamento dei rematori e dei marinai divenne strategico per gli Stati di Antico Regime, tanto che nel corso del XVII secolo si passò da un reclutamento libero, imperniato in larga misura sull’intermediazione di agenti non professionisti, ad un reclutamento regolato rigidamente dallo Stato, basato su mediatori autorizzati, professionalizzati, i cui tariffari vennero stabiliti per legge. In questo contesto è interessante presentare il caso della Repubblica di Venezia a cavallo dei secoli XVII e XVIII, quando a causa degli ultimi conlitti navali contro il Turco, fu costretta a regolamentare il lavoro degli intermediari che tradizionalmente ingaggiavano per conto della Serenissima rematori e marinai.

Gli intermediari del lavoro marittimo a Venezia tra XVII e XVIII secolo : galeotti e marinai

Lo Basso, Luca
2017

Abstract

A partire dai secoli del Medioevo i lavoratori del mare hanno avuto sistemi di reclutamento del tutto particolari, gra-zie al fatto che si trattava di manodopera specializzata non facile da ingaggiare. Inoltre, tale categoria – i marittimi – era richiesta sia per le navigazioni commerciali, sia per equipaggiare le navi da guerra, considerato che ino alle soglie dell’età contemporanea non esisteva una netta divisione del lavoro tra la marina mercantile e quella militare. Per questi motivi il reclutamento dei rematori e dei marinai divenne strategico per gli Stati di Antico Regime, tanto che nel corso del XVII secolo si passò da un reclutamento libero, imperniato in larga misura sull’intermediazione di agenti non professionisti, ad un reclutamento regolato rigidamente dallo Stato, basato su mediatori autorizzati, professionalizzati, i cui tariffari vennero stabiliti per legge. In questo contesto è interessante presentare il caso della Repubblica di Venezia a cavallo dei secoli XVII e XVIII, quando a causa degli ultimi conlitti navali contro il Turco, fu costretta a regolamentare il lavoro degli intermediari che tradizionalmente ingaggiavano per conto della Serenissima rematori e marinai.
Since the Middle Ages sea workers had speciic recruitment systems, thanks to the fact that they were skilled labourers not easily hirable. Furthermore, these maritime workers were demanded both for shipping and for manning warships, whereas till the beginning of the Contemporary era there was no evident distinction between the employment in shipping and in navy. For these reasons, recruitment of rowers and sailors became a crucial priority for Old Regime States, so that during the Seventeenth Century they moved from a free recruiting system, largely based on non-professional agents’ medi-ation, to one strictly regulated by the State, founded on professionalized, licensed mediators, with tariff ixed by law. In this context, it is interesting to observe the case of the Republic of Venice between the Seventeenth and Eighteenth Centuries, when – due to recent naval conlicts against the Turks – the Republic was forced to regulate the activities of the mediators traditionally employed to hire rowers and sailors on behalf of the Serenissima
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