Ripercorrendo la critica goldoniana sotto il particolare punto di vista del ruolo degli attori, l’autore mette in evidenza come questo non abbia sempre avuto uno spazio adeguato. All’ iniziale interesse solo da un punto di vista documentario, negli ultimi anni, invece, si è posta maggiore attenzione al lavoro di Goldoni con gli attori anche per i suoi riflessi sulla drammaturgia e, in particolare, il tema del rapporto fra la drammaturgia dell’autore e la drammaturgia degli attori, è stato avvertito come l’aspetto più importante del “libro del teatro”, coinvolgendo sia l’ aspetto della interpretazione scenica (nelle diverse epoche e del ruolo svolto in essa dagli interpreti, come “critica” in atto sulla scena), sia il ruolo degli attori, al momento della nascita del testo (sia sulla scena, sia sulla pagina). Nel tener conto di quanto è emerso dallo studio degli attori, soprattutto in relazione alla nuova prospettiva degli studi sulla Commedia dell’arte hanno contribuito a dare una diversa valutazione dell’apporto degli attori alla drammaturgia, il saggio propone di valutare la drammaturgia goldoniana non solo (come si è sempre fatto) sul crinale dell’incontro-scontro con la drammaturgia degli attori, ma anche di sottolinearne la sintonia con le richieste di rinnovamento che dal mondo degli attori venivano, giungendo ad una valutazione positiva del loro apporto e inquadrando più correttamente il rapporto fra autore e attore nella chiave della reciproca collaborazione.

La critica goldoniana e il problema degli attori

VAZZOLER, FRANCO
2009

Abstract

Ripercorrendo la critica goldoniana sotto il particolare punto di vista del ruolo degli attori, l’autore mette in evidenza come questo non abbia sempre avuto uno spazio adeguato. All’ iniziale interesse solo da un punto di vista documentario, negli ultimi anni, invece, si è posta maggiore attenzione al lavoro di Goldoni con gli attori anche per i suoi riflessi sulla drammaturgia e, in particolare, il tema del rapporto fra la drammaturgia dell’autore e la drammaturgia degli attori, è stato avvertito come l’aspetto più importante del “libro del teatro”, coinvolgendo sia l’ aspetto della interpretazione scenica (nelle diverse epoche e del ruolo svolto in essa dagli interpreti, come “critica” in atto sulla scena), sia il ruolo degli attori, al momento della nascita del testo (sia sulla scena, sia sulla pagina). Nel tener conto di quanto è emerso dallo studio degli attori, soprattutto in relazione alla nuova prospettiva degli studi sulla Commedia dell’arte hanno contribuito a dare una diversa valutazione dell’apporto degli attori alla drammaturgia, il saggio propone di valutare la drammaturgia goldoniana non solo (come si è sempre fatto) sul crinale dell’incontro-scontro con la drammaturgia degli attori, ma anche di sottolinearne la sintonia con le richieste di rinnovamento che dal mondo degli attori venivano, giungendo ad una valutazione positiva del loro apporto e inquadrando più correttamente il rapporto fra autore e attore nella chiave della reciproca collaborazione.
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