The paper dwells, twelve years later, on an important judgement of the “Sezioni Unite” of the Italian Supreme Court of Cassation (hold on November 2008) on non-pecuniary losses, offering a reinterpretation in the light of subsequent developments within the Italian case-law. In this perspective, we tried to identify the key passages of the ruling, proceeding to a reconstruction not of the notion per se, but of the content (that is the main point of the decision) of the different types of non-pecuniary loss. Moreover, an attempt is made to analyse the question (a matter of an extensive both doctrinal and judicial debate) focused on the relationships between the different types of non-pecuniary loss, avoiding a disproportionate compensation.

Lo scritto si sofferma, a distanza di dodici anni, su di una importante pronuncia delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione del novembre 2008 riguardante il danno di tipo non patrimoniale, offrendone una rilettura alla luce dei successivi sviluppi giurisprudenziali. In tale ottica, si è cercato di individuare i passaggi chiave della sentenza utili per procedere ad una ricostruzione non tanto della nozione, quanto del contenuto (vero punto problematico) delle diverse tipologie di danno non patrimoniale. Inoltre, si è cercato di analizzare la questione, oggetto di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale, delle relazioni tra le differenti tipologie di pregiudizio non patrimoniale, onde evitare che il risarcimento di quest’ultimo possa risultare sproporzionato (all’eccesso) proprio a causa di una erronea visione di tali relazioni.

Rileggendo le Sezioni Unite di San Martino a dodici anni di distanza: premesse per una discussione

Luca Oliveri
2021-01-01

Abstract

Lo scritto si sofferma, a distanza di dodici anni, su di una importante pronuncia delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione del novembre 2008 riguardante il danno di tipo non patrimoniale, offrendone una rilettura alla luce dei successivi sviluppi giurisprudenziali. In tale ottica, si è cercato di individuare i passaggi chiave della sentenza utili per procedere ad una ricostruzione non tanto della nozione, quanto del contenuto (vero punto problematico) delle diverse tipologie di danno non patrimoniale. Inoltre, si è cercato di analizzare la questione, oggetto di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale, delle relazioni tra le differenti tipologie di pregiudizio non patrimoniale, onde evitare che il risarcimento di quest’ultimo possa risultare sproporzionato (all’eccesso) proprio a causa di una erronea visione di tali relazioni.
The paper dwells, twelve years later, on an important judgement of the “Sezioni Unite” of the Italian Supreme Court of Cassation (hold on November 2008) on non-pecuniary losses, offering a reinterpretation in the light of subsequent developments within the Italian case-law. In this perspective, we tried to identify the key passages of the ruling, proceeding to a reconstruction not of the notion per se, but of the content (that is the main point of the decision) of the different types of non-pecuniary loss. Moreover, an attempt is made to analyse the question (a matter of an extensive both doctrinal and judicial debate) focused on the relationships between the different types of non-pecuniary loss, avoiding a disproportionate compensation.
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