In his studies in the mid-sixties, Luciano Cavalli defined Genoa as the divided city, underlining the historic cultural and political separation between the working-class suburbs of the western neighbourhoods of the Ponente and of the Val Polcevera with respect to the traditional upper class residential districts on the hills of the Center and in the Eastern areas of the Levante. Today, after the dramatic events of the Morandi viaduct, the city risks to become de facto divided, not only due to the difficulties for the local mobility, but, above all, due to the repercussions on the entire economic and productive structure, with negative implications for the living conditions of all of the Genoese residents, even for those living in neighbourhoods less close to the site of the tragedy. In such perspective, the volume aims to analyse the evolution of inequalities in the Genoese neighbourhoods, exploring how the significant changes in social, cultural, economic, political and urban planning, all engage in a civil challenge towards a new future for the city.

Nei suoi studi alla metà degli anni Sessanta Luciano Cavalli definiva Genova come la città divisa, rimarcando la storica separazione politico-culturale tra le periferie operaie del Ponente e della Val Polcevera rispetto ai quartieri residenziali di vecchia e nuova borghesia sulle colline del Centro e a Levante. Oggi, dopo i drammatici eventi del viadotto Morandi, la città rischia di divenire sempre più divisa di fatto, non solo per la compromissione della mobilità locale, ma, soprattutto, per le ripercussioni sull’intero tessuto economico e produttivo, con implicazioni negative per le condizioni di vita dei genovesi, persino per coloro che risiedono nei quartieri meno prossimi al sito della tragedia. In questa prospettiva, il volume mira ad analizzare l’evoluzione delle disuguaglianze nei quartieri genovesi, esplorando quanto i significativi cambiamenti sul piano sociale, culturale, economico, politico e urbanistico, impegnino tutti in una sfida civile verso un nuovo futuro per la città.

Dopo la città divisa. Il futuro dei quartieri genovesi tra vecchie e nuove disuguaglianze

Stefano Poli;
2019-01-01

Abstract

In his studies in the mid-sixties, Luciano Cavalli defined Genoa as the divided city, underlining the historic cultural and political separation between the working-class suburbs of the western neighbourhoods of the Ponente and of the Val Polcevera with respect to the traditional upper class residential districts on the hills of the Center and in the Eastern areas of the Levante. Today, after the dramatic events of the Morandi viaduct, the city risks to become de facto divided, not only due to the difficulties for the local mobility, but, above all, due to the repercussions on the entire economic and productive structure, with negative implications for the living conditions of all of the Genoese residents, even for those living in neighbourhoods less close to the site of the tragedy. In such perspective, the volume aims to analyse the evolution of inequalities in the Genoese neighbourhoods, exploring how the significant changes in social, cultural, economic, political and urban planning, all engage in a civil challenge towards a new future for the city.
2019
Nei suoi studi alla metà degli anni Sessanta Luciano Cavalli definiva Genova come la città divisa, rimarcando la storica separazione politico-culturale tra le periferie operaie del Ponente e della Val Polcevera rispetto ai quartieri residenziali di vecchia e nuova borghesia sulle colline del Centro e a Levante. Oggi, dopo i drammatici eventi del viadotto Morandi, la città rischia di divenire sempre più divisa di fatto, non solo per la compromissione della mobilità locale, ma, soprattutto, per le ripercussioni sull’intero tessuto economico e produttivo, con implicazioni negative per le condizioni di vita dei genovesi, persino per coloro che risiedono nei quartieri meno prossimi al sito della tragedia. In questa prospettiva, il volume mira ad analizzare l’evoluzione delle disuguaglianze nei quartieri genovesi, esplorando quanto i significativi cambiamenti sul piano sociale, culturale, economico, politico e urbanistico, impegnino tutti in una sfida civile verso un nuovo futuro per la città.
978-88-94943-57-3
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