Il libro di Leo Spitzer da me curato è la prima edizione italiana del testo uscito nel '20, Die Umschreibungen des Begriffes 'Hunger' im Italienischen, una raccolta di 600 pp. delle perifrasi dei prigionieri italiani che erano obbligati dalla censura austriaca a non dire che avevano fame. La raccolta degli aggiramenti stilistici del concetto di fame fatta dal grande linguista austriaco nelle sue vesti di censore dell'esercito imperial-regio a Vienna, è una miniera di esempi autentici tratti dalle lettere di prigionieri italiani di tutte le regioni. L'opera, che si offre per la prima volta al pubblico italiano, è di straordinario interesse storico, linguistico, dialettologico.

Perifrasi del concetto di fame. La lingua segreta dei prigionieri italiani nella Grande guerra.

Claudia Caffi
2019

Abstract

Il libro di Leo Spitzer da me curato è la prima edizione italiana del testo uscito nel '20, Die Umschreibungen des Begriffes 'Hunger' im Italienischen, una raccolta di 600 pp. delle perifrasi dei prigionieri italiani che erano obbligati dalla censura austriaca a non dire che avevano fame. La raccolta degli aggiramenti stilistici del concetto di fame fatta dal grande linguista austriaco nelle sue vesti di censore dell'esercito imperial-regio a Vienna, è una miniera di esempi autentici tratti dalle lettere di prigionieri italiani di tutte le regioni. L'opera, che si offre per la prima volta al pubblico italiano, è di straordinario interesse storico, linguistico, dialettologico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/943031
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