Il contributo approfondisce il legame tra dipinti e specchiere all’interno del programma decorativo realizzato a Genova alla fine del XVII secolo all’interno di alcune sale di Palazzo Rosso e, in seguito, interessato da diversi interventi, tra i quali l’allestimento di Franco Albini e Franca Helg, insieme alla direttrice Caterina Marcenaro (1953-1961). Si sono individuati caratteri stilistici e documenti archivistici che provano, insieme alle acquisizioni dei recenti restauri, l’origine e la volontarietà almeno di alcuni degli effetti prospettici e speculari ancora oggi riconoscibili.The present contribution examines the relationship between the paintings and pier glasses in the decorative layout of a series of rooms in Palazzo Rosso, Genoa, realised at the end of the seventeenth century. These rooms subsequently underwent a series of interventions, i.e. the installation by Franco Albini and Franca Helg, in collaboration with the museum director Caterina Marcenaro (1953-1961). Stylistic choices and archive records, together with what emerged from recent restoration work, prove the origin and intention of at least a number of perspective illusions and specular reflections that can be still appreciated today.

La percezione diretta e riflessa dei dipinti all'interno di Palazzo Rosso/ Direct and reflected perception of the paintings in Palazzo Rosso

candito cristina
2018

Abstract

Il contributo approfondisce il legame tra dipinti e specchiere all’interno del programma decorativo realizzato a Genova alla fine del XVII secolo all’interno di alcune sale di Palazzo Rosso e, in seguito, interessato da diversi interventi, tra i quali l’allestimento di Franco Albini e Franca Helg, insieme alla direttrice Caterina Marcenaro (1953-1961). Si sono individuati caratteri stilistici e documenti archivistici che provano, insieme alle acquisizioni dei recenti restauri, l’origine e la volontarietà almeno di alcuni degli effetti prospettici e speculari ancora oggi riconoscibili.The present contribution examines the relationship between the paintings and pier glasses in the decorative layout of a series of rooms in Palazzo Rosso, Genoa, realised at the end of the seventeenth century. These rooms subsequently underwent a series of interventions, i.e. the installation by Franco Albini and Franca Helg, in collaboration with the museum director Caterina Marcenaro (1953-1961). Stylistic choices and archive records, together with what emerged from recent restoration work, prove the origin and intention of at least a number of perspective illusions and specular reflections that can be still appreciated today.
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