A passage from the second Chorus of Seneca's Medea was included by Christopher Columbus in his Libro de las Profecias, as he interpreted it (facilitated in this by the type of text he could consult for the tragedy) as a prophecy of his discovery of a continent beyond the Ocean.

Un passo del secondo Coro della Medea di Seneca venne incluso da Cristoforo Colombo nel suo Libro de las Profecias in quanto egli lo interpretava (facilitato in questo dalla tipologia di testo che poteva consultare per la tragedia) come una profezia della sua scoperta di un continente al di là dell'Oceano.

Nec sit terris ultima Thule (la profezia di Seneca sulla scoperta del Nuovo Mondo)

MORETTI, GABRIELLA
1986

Abstract

A passage from the second Chorus of Seneca's Medea was included by Christopher Columbus in his Libro de las Profecias, as he interpreted it (facilitated in this by the type of text he could consult for the tragedy) as a prophecy of his discovery of a continent beyond the Ocean.
Un passo del secondo Coro della Medea di Seneca venne incluso da Cristoforo Colombo nel suo Libro de las Profecias in quanto egli lo interpretava (facilitato in questo dalla tipologia di testo che poteva consultare per la tragedia) come una profezia della sua scoperta di un continente al di là dell'Oceano.
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