The practice of the Differentiae verborum, unlike what Brugnoli argues, placing it at the dawn of the Middle Ages, dates back, according to the Platonic testimony, to Prodicus di Ceos, and to the philosophy's need to construct a technical language with unequivocal meaning; Stoicism will then resume this practice by filling in long lists of synonyms within its theory of passions. Only later, crystallizing, the differences between synonyms became a grammatical practice, of which we have an excellent ancient testimony in the fifth book of the De conpendiosa doctrina by Nonius Marcellus, entirely dedicated to the Differentiae, and in which we can still see traces of the philosophical origin of reflection on synonyms.

La pratica delle Differentiae verborum, a differenza di quanto sostenuto da Brugnoli, che la colloca agli albori del Medioevo, risale secondo la testimonianza platonica a Prodico di Ceo, e all'esigenza da parte della filosofia di costruirsi un linguaggio tecnico dal significato inequivocabile; lo Stoicismo riprenderà poi questra pratica compilando lunghi elenchi di sinonimi all'interno della sua teoria delle passioni. Solo successivamente, cristallizzandosi, le differenze fra sinonimi divennero una pratica grammaticale, di cui abbiamo un'ottima testimonianza antica del V libro del De conpendiosa doctrina di Nonio Marcello, tutto dedicato appunto alle Differentiae, e in cui si scorgono ancora tracce dell'origine filosofica della riflessione sui sinonimi.

Introduzione al De differentia similium significationum di Nonio

MORETTI, GABRIELLA
1984-01-01

Abstract

The practice of the Differentiae verborum, unlike what Brugnoli argues, placing it at the dawn of the Middle Ages, dates back, according to the Platonic testimony, to Prodicus di Ceos, and to the philosophy's need to construct a technical language with unequivocal meaning; Stoicism will then resume this practice by filling in long lists of synonyms within its theory of passions. Only later, crystallizing, the differences between synonyms became a grammatical practice, of which we have an excellent ancient testimony in the fifth book of the De conpendiosa doctrina by Nonius Marcellus, entirely dedicated to the Differentiae, and in which we can still see traces of the philosophical origin of reflection on synonyms.
1984
La pratica delle Differentiae verborum, a differenza di quanto sostenuto da Brugnoli, che la colloca agli albori del Medioevo, risale secondo la testimonianza platonica a Prodico di Ceo, e all'esigenza da parte della filosofia di costruirsi un linguaggio tecnico dal significato inequivocabile; lo Stoicismo riprenderà poi questra pratica compilando lunghi elenchi di sinonimi all'interno della sua teoria delle passioni. Solo successivamente, cristallizzandosi, le differenze fra sinonimi divennero una pratica grammaticale, di cui abbiamo un'ottima testimonianza antica del V libro del De conpendiosa doctrina di Nonio Marcello, tutto dedicato appunto alle Differentiae, e in cui si scorgono ancora tracce dell'origine filosofica della riflessione sui sinonimi.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/880391
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact