1914-2014: è trascorso un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale, l’evento che ha maggiormente segnato il Novecento. Il conflitto, destinato a mutare profondamente la geografia politica internazionale, la società e gli individui, fu non a caso definito Grande Guerra, anche per i destabilizzanti effetti causati alla vita di ogni singolo combattente e per il gran numero di morti che provocò: venti milioni. In Italia la guerra avrebbe dovuto rappresentare l’ideale compimento degli ideali risorgimentali, forgiando il sentimento di coesione nazionale, ma le commemorazioni per gli oltre 500.000 combattenti caduti misero in evidenza – al di là della retorica nazionalista – tenaci processi di frammentazione identitaria. In Liguria, regione che lasciò sui campi di battaglia quasi 13.000 degli oltre 118.000 soldati complessivamente partiti, il caso finalese rappresenta un significativo caso-studio: la ricostruzione delle complesse vicende istituzionali ed amministrative che a partire dall’unità d’Italia coinvolsero i sette comuni esistenti prima dell’unificazione (Finalborgo, Finalmarina, Finalpia, Calvisio, Gorra, Perti e Varigotti) getta luce su un territorio attraversato da diffuse istanze autonomiste e in tale contesto lo studio dei monumenti locali dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale e la particolare geografia del loro ricordo forniscono risultati assai interessanti. L’itinerario storico tracciato in questa guida si sviluppa come un percorso didattico ed antiretorico tra i monumenti ai caduti rimasti a presidiare la memoria localpatriottica della Grande Guerra nei comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia, unificati nel 1927 per dar vita al comune di Finale Ligure. La ricerca riporta inoltre l’elenco nominativo degli oltre 100 caduti finalesi, la lista delle decine di prigionieri austro-ungarici morti nella fortezza di Castelfranco, l’indicazione delle fonti archivistiche consultate, la bibliografia di riferimento ed una cronologia essenziale del Primo conflitto mondiale. Il lavoro ha ottenuto il patrocinio del Comune di Finale Ligure e della Soprintendenza Archivistica per la Liguria.

«Ne la vostra terra vivrete». Itinerario storico tra i monumenti ai caduti finalesi della Prima guerra mondiale,

CAFFARENA, FABIO
2014-01-01

Abstract

1914-2014: è trascorso un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale, l’evento che ha maggiormente segnato il Novecento. Il conflitto, destinato a mutare profondamente la geografia politica internazionale, la società e gli individui, fu non a caso definito Grande Guerra, anche per i destabilizzanti effetti causati alla vita di ogni singolo combattente e per il gran numero di morti che provocò: venti milioni. In Italia la guerra avrebbe dovuto rappresentare l’ideale compimento degli ideali risorgimentali, forgiando il sentimento di coesione nazionale, ma le commemorazioni per gli oltre 500.000 combattenti caduti misero in evidenza – al di là della retorica nazionalista – tenaci processi di frammentazione identitaria. In Liguria, regione che lasciò sui campi di battaglia quasi 13.000 degli oltre 118.000 soldati complessivamente partiti, il caso finalese rappresenta un significativo caso-studio: la ricostruzione delle complesse vicende istituzionali ed amministrative che a partire dall’unità d’Italia coinvolsero i sette comuni esistenti prima dell’unificazione (Finalborgo, Finalmarina, Finalpia, Calvisio, Gorra, Perti e Varigotti) getta luce su un territorio attraversato da diffuse istanze autonomiste e in tale contesto lo studio dei monumenti locali dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale e la particolare geografia del loro ricordo forniscono risultati assai interessanti. L’itinerario storico tracciato in questa guida si sviluppa come un percorso didattico ed antiretorico tra i monumenti ai caduti rimasti a presidiare la memoria localpatriottica della Grande Guerra nei comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia, unificati nel 1927 per dar vita al comune di Finale Ligure. La ricerca riporta inoltre l’elenco nominativo degli oltre 100 caduti finalesi, la lista delle decine di prigionieri austro-ungarici morti nella fortezza di Castelfranco, l’indicazione delle fonti archivistiche consultate, la bibliografia di riferimento ed una cronologia essenziale del Primo conflitto mondiale. Il lavoro ha ottenuto il patrocinio del Comune di Finale Ligure e della Soprintendenza Archivistica per la Liguria.
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