Il fattore di struttura q, o strength reduction factor R, permette di ottenere spettri di risposta riferiti a un oscillatore elementare anelastico a partire da spettri di risposta riferiti a oscillatori elastici lineari. Le normative sismiche forniscono stime del fattore di struttura per le tipologie più comuni, edifici civili e industriali, ponti tipici; negli altri casi, in mancanza di valutazioni specifiche, pongono severe limitazioni (q=2). Nasce pertanto l’esigenza di determinare l’effettivo valore del fattore di struttura per manufatti particolari per geometria e/o per tipologia strutturale. In questo contesto, lo studio illustra una procedura per la stima del coefficiente di struttura dell’involucro di un altoforno autoportante considerando oltre che la duttilità del manufatto anche il limite imposto dalla stabilità locale del mantello. La duttilità è ottenuta confrontando la risposta di un oscillatore elastoplastico con quella di un oscillatore elastico avente uguale rigidezza e massa. La stabilità locale del mantello è valutata con un’analisi MNA/LBA (materiale non lineare/analisi di buckling lineare), generalizzando il metodo del fattore di riduzione della resistenza proposto dall’Eurocodice 3.

Valutazione del coefficiente di struttura dell'involucro di un altoforno considerando gli effetti di instabilita'.

GANCIA, GIAN MICHELE;PAGNINI, LUISA;
2013

Abstract

Il fattore di struttura q, o strength reduction factor R, permette di ottenere spettri di risposta riferiti a un oscillatore elementare anelastico a partire da spettri di risposta riferiti a oscillatori elastici lineari. Le normative sismiche forniscono stime del fattore di struttura per le tipologie più comuni, edifici civili e industriali, ponti tipici; negli altri casi, in mancanza di valutazioni specifiche, pongono severe limitazioni (q=2). Nasce pertanto l’esigenza di determinare l’effettivo valore del fattore di struttura per manufatti particolari per geometria e/o per tipologia strutturale. In questo contesto, lo studio illustra una procedura per la stima del coefficiente di struttura dell’involucro di un altoforno autoportante considerando oltre che la duttilità del manufatto anche il limite imposto dalla stabilità locale del mantello. La duttilità è ottenuta confrontando la risposta di un oscillatore elastoplastico con quella di un oscillatore elastico avente uguale rigidezza e massa. La stabilità locale del mantello è valutata con un’analisi MNA/LBA (materiale non lineare/analisi di buckling lineare), generalizzando il metodo del fattore di riduzione della resistenza proposto dall’Eurocodice 3.
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