Nel contributo si affronta in primo luogo il tema dell’outsourcing, evidenziando l’evoluzione degli approcci teorici a sostegno di tale pratica e dei criteri che secondo i diversi approcci devono guidare le decisioni dell’impresa. In questa parte, si evidenzia il superamento dell’ottica economica tradizionalmente adottata nelle scelte di make or buy a vantaggio di approcci “strategici”. Secondo la scuola moderna, un’attenta valutazione delle variabili strategiche in gioco consente di allargare il campo dell’outsourcing ad attività sempre più complesse e critiche, purché si gestiscano secondo precisi criteri le fasi della selezione del fornitore e della definizione della forma della relazione con esso e purché qualsiasi decisione non venga considerata come definitiva, ma venga continuamente sottoposta ad analisi ed eventualmente riveduta anche in misura radicale. In secondo luogo, ci si dedica all’individuazione dei principali vantaggi derivanti all’impresa dall’applicazione dell’outsourcing e dei principali rischi in cui essa può d’altra parte incorrere, distinguendo gli aspetti di natura economico-finanziaria, operativa e strategica. Infine, vengono affrontate le principali criticità del processo di selezione del fornitore, con particolare riferimento alle attività di servizi, e la definizione della relazione col medesimo. Viene evidenziata l’importanza del passaggio dalle tradizionale relazioni cliente-fornitore su base competitiva ai rapporti di partnership caratteristici dell’outsourcing strategico, sottolineando i principali fattori critici di successo/ insuccesso.

Processi di outsourcing e gestione delle relazioni all’interno delle supply chain

SCARSI, ROBERTA
2012

Abstract

Nel contributo si affronta in primo luogo il tema dell’outsourcing, evidenziando l’evoluzione degli approcci teorici a sostegno di tale pratica e dei criteri che secondo i diversi approcci devono guidare le decisioni dell’impresa. In questa parte, si evidenzia il superamento dell’ottica economica tradizionalmente adottata nelle scelte di make or buy a vantaggio di approcci “strategici”. Secondo la scuola moderna, un’attenta valutazione delle variabili strategiche in gioco consente di allargare il campo dell’outsourcing ad attività sempre più complesse e critiche, purché si gestiscano secondo precisi criteri le fasi della selezione del fornitore e della definizione della forma della relazione con esso e purché qualsiasi decisione non venga considerata come definitiva, ma venga continuamente sottoposta ad analisi ed eventualmente riveduta anche in misura radicale. In secondo luogo, ci si dedica all’individuazione dei principali vantaggi derivanti all’impresa dall’applicazione dell’outsourcing e dei principali rischi in cui essa può d’altra parte incorrere, distinguendo gli aspetti di natura economico-finanziaria, operativa e strategica. Infine, vengono affrontate le principali criticità del processo di selezione del fornitore, con particolare riferimento alle attività di servizi, e la definizione della relazione col medesimo. Viene evidenziata l’importanza del passaggio dalle tradizionale relazioni cliente-fornitore su base competitiva ai rapporti di partnership caratteristici dell’outsourcing strategico, sottolineando i principali fattori critici di successo/ insuccesso.
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