Il contributo si propone di mettere in evidenza le fonti giuridiche di cui è menzione nelle opere degli agrimensori romani, sia al fine di trarre da tale trasmissione ulteriori informazioni sulle fonti stesse, sia al fine di approfondire il tema della cultura giuridica dei gromatici antichi. Emergono così dalla rassegna, in primo luogo, tre capi della “lex Mamilia Roscia Peducaea Alliena Fabia”, di probabile ascendenza cesariana, in materia di “limitatio” dei territori, nonché un provvedimento in tema di centuriazione emanato “arbitratu C. Iuli Caesaris et Marci Antoni et Marci Lepidi triumvirorum r.p.c.”. Esito manifesto di un’inserzione seriore appare invece l’”inscriptio”, che richiama ad un tempo l’imperatore Tiberio e i triumviri, presente in capo a un testo che raccoglie istruzioni tecniche concernenti l’arte agrimensoria. Per quanto concerne le fonti più tarde, sono presenti nel “corpus agrimensorum” il titolo “Finium regundorum” del Codice Teodosiano, un frammento delle “Pauli Sententiae” e tre testi in qualche modo riconducibili alle Novelle post-Teodosiane. La varia articolazione con cui tali fonti sono recepite nelle opere dei gromatici ha consentito di formulare alcune osservazioni sulla formazione giuridica di questi ultimi, orientata anche a tutela dei loro interessi economici e professionali.

"Leges et iura" nei "codices artis mensoriae"

PAVESE, MARCO PIETRO
2007

Abstract

Il contributo si propone di mettere in evidenza le fonti giuridiche di cui è menzione nelle opere degli agrimensori romani, sia al fine di trarre da tale trasmissione ulteriori informazioni sulle fonti stesse, sia al fine di approfondire il tema della cultura giuridica dei gromatici antichi. Emergono così dalla rassegna, in primo luogo, tre capi della “lex Mamilia Roscia Peducaea Alliena Fabia”, di probabile ascendenza cesariana, in materia di “limitatio” dei territori, nonché un provvedimento in tema di centuriazione emanato “arbitratu C. Iuli Caesaris et Marci Antoni et Marci Lepidi triumvirorum r.p.c.”. Esito manifesto di un’inserzione seriore appare invece l’”inscriptio”, che richiama ad un tempo l’imperatore Tiberio e i triumviri, presente in capo a un testo che raccoglie istruzioni tecniche concernenti l’arte agrimensoria. Per quanto concerne le fonti più tarde, sono presenti nel “corpus agrimensorum” il titolo “Finium regundorum” del Codice Teodosiano, un frammento delle “Pauli Sententiae” e tre testi in qualche modo riconducibili alle Novelle post-Teodosiane. La varia articolazione con cui tali fonti sono recepite nelle opere dei gromatici ha consentito di formulare alcune osservazioni sulla formazione giuridica di questi ultimi, orientata anche a tutela dei loro interessi economici e professionali.
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