Durante il Regno di Luigi XIV (1638 - 1715), grazie in particolare al ministro delle finanze, Jean-Baptiste Colbert (1619 - 1683), e a suo figlio Jean-Baptiste Antoine Colbert, Marquis de Seignelay (1651 - 1690), la Francia assistette a un importante sviluppo della Marina militare. Il mondo dei cantieri navali fu oggetto di importanti trasformazioni e nuove figure si delinearono nel processo evolutivo, progettuale e costruttivo dei vascelli, soprattutto da guerra. In particolare, i matematici rivestirono un ruolo di fondamentale importanza, in quanto portarono migliorie nella costruzione navale tramite lo studio della geometria, della statica e di discipline più specialistiche come lʼidrostatica e lʼidrodinamica, i fondamenti di quella che noi oggi chiamiamo architettura navale. Tuttavia, nel mondo degli arsenali francesi, comparve unʼaltra figura, portatrice anchʼessa di innovazioni, soprattutto a livello estetico: lʼartista. Infatti, se è vero che le navi sono “oggetti funzionali”, nella misura in cui la loro forma è il risultato di modifiche attuate in virtù di una continua successione di migliorie costruttive, è altrettanto vero che nella Francia di Luigi XIV ogni cosa, così nel Regno come sui mari, doveva affermare la potenza nazionale. A testimonianza di ciò, non furono realizzati solo meravigliosi palazzi, uno fra tutti la Reggia di Versailles, ma anche navi prestigiose; i vascelli della Marina diventarono allora un mezzo per ostentare la gloria del Sovrano. Perciò, la nuova flotta non doveva solo essere efficace in combattimento, ma doveva anche affermare, attraverso la sua ricchezza e la sua bellezza formale, la grandeur francese. Tra le figure incaricate di occuparsi di questo ambizioso progetto, emergono artisti di rilievo nella Francia di allora, come Jean-Baptiste de la Rose (1612 - 1687), Pierre Puget (1630 - 1694) allievo di Charles Le Brun (1619 - 1690) e François Girardon (1627 o 1630 - 1715). Compito dellʼartista era quello di progettare le sontuose decorazioni dei vascelli francesi e lʼarredo interno, la realizzazione dei lavori e anche di gestire le maestranze composte da selezionati artisti minori e falegnami che dovevano realizzare le decorazioni. Dallʼunione tra artisti e costruttori navali nacquero opere dʼarte naviganti come ad esempio la Saint Philip (1663) o la Royal Louis (1668), entrambe realizzate nellʼarsenale di Tolone. In questo modo, lʼimmagine della Francia era ostentata in quella che è un’altra declinazione, non secondaria, dellʼarte: lʼarte navale.

Artist in the French arsenals of Louis XIV

Claudia Tacchella
2020-01-01

Abstract

Durante il Regno di Luigi XIV (1638 - 1715), grazie in particolare al ministro delle finanze, Jean-Baptiste Colbert (1619 - 1683), e a suo figlio Jean-Baptiste Antoine Colbert, Marquis de Seignelay (1651 - 1690), la Francia assistette a un importante sviluppo della Marina militare. Il mondo dei cantieri navali fu oggetto di importanti trasformazioni e nuove figure si delinearono nel processo evolutivo, progettuale e costruttivo dei vascelli, soprattutto da guerra. In particolare, i matematici rivestirono un ruolo di fondamentale importanza, in quanto portarono migliorie nella costruzione navale tramite lo studio della geometria, della statica e di discipline più specialistiche come lʼidrostatica e lʼidrodinamica, i fondamenti di quella che noi oggi chiamiamo architettura navale. Tuttavia, nel mondo degli arsenali francesi, comparve unʼaltra figura, portatrice anchʼessa di innovazioni, soprattutto a livello estetico: lʼartista. Infatti, se è vero che le navi sono “oggetti funzionali”, nella misura in cui la loro forma è il risultato di modifiche attuate in virtù di una continua successione di migliorie costruttive, è altrettanto vero che nella Francia di Luigi XIV ogni cosa, così nel Regno come sui mari, doveva affermare la potenza nazionale. A testimonianza di ciò, non furono realizzati solo meravigliosi palazzi, uno fra tutti la Reggia di Versailles, ma anche navi prestigiose; i vascelli della Marina diventarono allora un mezzo per ostentare la gloria del Sovrano. Perciò, la nuova flotta non doveva solo essere efficace in combattimento, ma doveva anche affermare, attraverso la sua ricchezza e la sua bellezza formale, la grandeur francese. Tra le figure incaricate di occuparsi di questo ambizioso progetto, emergono artisti di rilievo nella Francia di allora, come Jean-Baptiste de la Rose (1612 - 1687), Pierre Puget (1630 - 1694) allievo di Charles Le Brun (1619 - 1690) e François Girardon (1627 o 1630 - 1715). Compito dellʼartista era quello di progettare le sontuose decorazioni dei vascelli francesi e lʼarredo interno, la realizzazione dei lavori e anche di gestire le maestranze composte da selezionati artisti minori e falegnami che dovevano realizzare le decorazioni. Dallʼunione tra artisti e costruttori navali nacquero opere dʼarte naviganti come ad esempio la Saint Philip (1663) o la Royal Louis (1668), entrambe realizzate nellʼarsenale di Tolone. In questo modo, lʼimmagine della Francia era ostentata in quella che è un’altra declinazione, non secondaria, dellʼarte: lʼarte navale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1051085
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