Negli ultimi decenni le modalità di utilizzo dei servizi offerti dalle strutture di Pronto Soccorso (PS) sono state coinvolte da un cambiamento radicale. In letteratura, due aspetti hanno destato maggiore preoccupazione: da un lato l’aumento progressivo del numero di accessi (Alessandrini et al., 2010), dall’altro l’utilizzo inappropriato dei PS, ovvero l’utilizzo dei servizi da parte di quelle categorie di pazienti che non presentano condizioni cliniche di urgenza tali da giustificare l'accesso in PS (Carret et al., 2009; Uscher-Pines et al., 2013). Questi fenomeni rappresentano potenziali ostacoli nel garantire la sostenibilità economica, ma anche l’efficienza gestionale dei servizi di pronto soccorso. Esiste tuttavia un’ulteriore categoria di pazienti il cui comportamento è di particolare interesse per la corretta definizione di politiche volte ad una efficiente gestione dei servizi di emergenza, quella degli utilizzatori frequenti (frequent users). I frequent users sono pazienti che presentano accessi ripetuti al PS nell’ambito di un periodo temporale delimitato, come ad esempio un anno solare. Questi pazienti, pur rappresentando una piccola percentuale sul totale dei pazienti, incidono in modo considerevole, data la frequenza dei loro accessi, sul sovraffollamento, sui costi complessivi di attività del PS e, in generale, sulla qualità dei servizi offerti (Akenroye et al., 2014). Individuare i fattori predittivi dell’utilizzo frequente dei servizi di primo soccorso rappresenta il prius logico verso la pianificazione di azioni di policy indirizzate alle diverse categorie di frequent users. La letteratura sul tema è molto vasta e porta a conclusioni tendenzialmente concordi, consentendoci di tracciare un profilo degli utilizzatori frequenti dei servizi di pronto soccorso. I fattori predittivi che la letteratura ha identificato con riferimento agli accessi ripetuti sono di natura sia socio-demografica (ad esempio l'età, il genere, la nazionalità) sia di natura clinica (presenza di patologie croniche; la dipendenza da droga e alcool; soffrire di patologie psichiche) (Leporatti et al., 2016). In questo studio, che ha l’obiettivo di analizzare il fenomeno dell’utilizzo frequente del PS, l’attenzione verrà posta su una particolare categoria di pazienti rappresentata dai pazienti con età inferiore a 14 anni, con riferimento ai quali i contributi in letteratura sono ancora molto limitati. L’obiettivo del presente studio è quello di individuare i più importanti drivers socio-demografici e clinici dell’utilizzo frequente dei servizi di emergenza focalizzando l’attenzione sugli accessi pediatrici registrati nei 19 PS della regione Liguria durante il triennio 2013-2014-2015, al fine di individuare i fattori di rischio associati a questo comportamento. L'individuazione di specifici gruppi di pazienti che presentano caratteristiche omogenee tra loro per numero di visite effettuate durante l'anno, caratteristiche sociodemografiche e cliniche, e costi associati alla tipologia e al numero di prestazioni ricevute durante la presa in carico. L’analisi permetterà di raccogliere e mettere a disposizione del policy maker importanti strumenti informativi a supporto di azioni volte a migliorare la qualità, l’organizzazione e l’efficienza dei servizi di emergenza erogati dal sistema sanitario.

Il fenomeno degli accessi ripetuti ai pronto soccorso pediatrici.

di Bella E.;Gandullia L.;Leporatti L.;Montefiori M.;
2017

Abstract

Negli ultimi decenni le modalità di utilizzo dei servizi offerti dalle strutture di Pronto Soccorso (PS) sono state coinvolte da un cambiamento radicale. In letteratura, due aspetti hanno destato maggiore preoccupazione: da un lato l’aumento progressivo del numero di accessi (Alessandrini et al., 2010), dall’altro l’utilizzo inappropriato dei PS, ovvero l’utilizzo dei servizi da parte di quelle categorie di pazienti che non presentano condizioni cliniche di urgenza tali da giustificare l'accesso in PS (Carret et al., 2009; Uscher-Pines et al., 2013). Questi fenomeni rappresentano potenziali ostacoli nel garantire la sostenibilità economica, ma anche l’efficienza gestionale dei servizi di pronto soccorso. Esiste tuttavia un’ulteriore categoria di pazienti il cui comportamento è di particolare interesse per la corretta definizione di politiche volte ad una efficiente gestione dei servizi di emergenza, quella degli utilizzatori frequenti (frequent users). I frequent users sono pazienti che presentano accessi ripetuti al PS nell’ambito di un periodo temporale delimitato, come ad esempio un anno solare. Questi pazienti, pur rappresentando una piccola percentuale sul totale dei pazienti, incidono in modo considerevole, data la frequenza dei loro accessi, sul sovraffollamento, sui costi complessivi di attività del PS e, in generale, sulla qualità dei servizi offerti (Akenroye et al., 2014). Individuare i fattori predittivi dell’utilizzo frequente dei servizi di primo soccorso rappresenta il prius logico verso la pianificazione di azioni di policy indirizzate alle diverse categorie di frequent users. La letteratura sul tema è molto vasta e porta a conclusioni tendenzialmente concordi, consentendoci di tracciare un profilo degli utilizzatori frequenti dei servizi di pronto soccorso. I fattori predittivi che la letteratura ha identificato con riferimento agli accessi ripetuti sono di natura sia socio-demografica (ad esempio l'età, il genere, la nazionalità) sia di natura clinica (presenza di patologie croniche; la dipendenza da droga e alcool; soffrire di patologie psichiche) (Leporatti et al., 2016). In questo studio, che ha l’obiettivo di analizzare il fenomeno dell’utilizzo frequente del PS, l’attenzione verrà posta su una particolare categoria di pazienti rappresentata dai pazienti con età inferiore a 14 anni, con riferimento ai quali i contributi in letteratura sono ancora molto limitati. L’obiettivo del presente studio è quello di individuare i più importanti drivers socio-demografici e clinici dell’utilizzo frequente dei servizi di emergenza focalizzando l’attenzione sugli accessi pediatrici registrati nei 19 PS della regione Liguria durante il triennio 2013-2014-2015, al fine di individuare i fattori di rischio associati a questo comportamento. L'individuazione di specifici gruppi di pazienti che presentano caratteristiche omogenee tra loro per numero di visite effettuate durante l'anno, caratteristiche sociodemografiche e cliniche, e costi associati alla tipologia e al numero di prestazioni ricevute durante la presa in carico. L’analisi permetterà di raccogliere e mettere a disposizione del policy maker importanti strumenti informativi a supporto di azioni volte a migliorare la qualità, l’organizzazione e l’efficienza dei servizi di emergenza erogati dal sistema sanitario.
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ECONOMIA DELLA SOSTENIBILITA' - FREQUENT USERS.doc

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11567/892171
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