Lo studio archeologico d’elevato con i suoi strumenti di indagine diretta da tempo è una realtà per chi opera sulle architetture storiche con l’intenzione di conoscerle, comprenderle e conservarle. In particolare l’analisi mensiocronologica dei mattoni, unita allo studio stratigrafico e all’analisi mineralogica delle malte ha costituito per il contesto genovese uno strumento efficace per la datazione delle murature. Essa permette la comprensione delle fasi di costruzione ma anche di eventuali trasformazioni. Nell’ambito del (PRIN 2010-2011) Modellazione e gestione delle informazioni per il patrimonio edilizio esistente, è stato fatto uno studio apposito per inserire nel GIS,(database relazionale con estensione spaziale), i risultati delle analisi mensiocronologiche, stratigrafiche e mineralogico-petrografiche effettuate in parti significative dell'Albergo dei Poveri. Dati di questo tipo saranno poi legati al BIM attraverso opportuni collegamenti. La presente comunicazione vuole essere una prima riflessione sui vantaggi che può offrire tale strumento. E’ indubbio che la possibilità di un’informazione georeferenziata e dettagliata sulla fabbrica possa costituire un aiuto per la stesura del progetto di conservazione, i tempi, le eventuali complessità del sistema, per altro potrebbero costituire elementi non proprio positivi, se non accuratamente valutati e studiati. Sono al vaglio anche eventuali ricadute positive per un affinamento degli strumenti archeometrici che, dalla possibilità di ricerca rapida e comparazione in complessi articolati, quale è appunto l’Albergo dei Poveri, si potrebbero avere.

Lettura stratigrafica e mensiocronologica delle murature dell'Albergo dei Poveri

Daniela Pittaluga
2017

Abstract

Lo studio archeologico d’elevato con i suoi strumenti di indagine diretta da tempo è una realtà per chi opera sulle architetture storiche con l’intenzione di conoscerle, comprenderle e conservarle. In particolare l’analisi mensiocronologica dei mattoni, unita allo studio stratigrafico e all’analisi mineralogica delle malte ha costituito per il contesto genovese uno strumento efficace per la datazione delle murature. Essa permette la comprensione delle fasi di costruzione ma anche di eventuali trasformazioni. Nell’ambito del (PRIN 2010-2011) Modellazione e gestione delle informazioni per il patrimonio edilizio esistente, è stato fatto uno studio apposito per inserire nel GIS,(database relazionale con estensione spaziale), i risultati delle analisi mensiocronologiche, stratigrafiche e mineralogico-petrografiche effettuate in parti significative dell'Albergo dei Poveri. Dati di questo tipo saranno poi legati al BIM attraverso opportuni collegamenti. La presente comunicazione vuole essere una prima riflessione sui vantaggi che può offrire tale strumento. E’ indubbio che la possibilità di un’informazione georeferenziata e dettagliata sulla fabbrica possa costituire un aiuto per la stesura del progetto di conservazione, i tempi, le eventuali complessità del sistema, per altro potrebbero costituire elementi non proprio positivi, se non accuratamente valutati e studiati. Sono al vaglio anche eventuali ricadute positive per un affinamento degli strumenti archeometrici che, dalla possibilità di ricerca rapida e comparazione in complessi articolati, quale è appunto l’Albergo dei Poveri, si potrebbero avere.
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