The first part of the article examines the section of the second tapestry of Alexander the Great at Palazzo Doria in Genoa, where the struggle with the Blemmi is figured as representative of the monstrous races, and traces the traditions according to which Alexander would fight against the monstrous races and then locked them up behind steel barriers; it is also examined the ancient tradition around the Blemmi, of which was present in Carthage, according to the testimony of Augustine, an iconographic representation. The second part of the article intends to show how the culture of '400/500, and in particular Leonardo da Vinci, transforms the mythological journeys of Alexander into the sky in a flying cage, and in the deep sea in a crystal barrel , in scientific and technical speculation: his drawings of flying machines and diving suits close a circle that, starting from the research of Aristotle, master of Alexander, on suits of divers for the repair of ships, passes through the myth, and finally returns to science. A third part of the article examines the episode of the Island of the Tapestries in the fifth book of Gargantua and Pantagruel by François Rabelais, where the iconography of the tapestries is described as often taken from geographical fantasies, so much so that we find in it the depiction of the Blemmi.

La prima parte dell'articolo prende in esame la sezione del secondo arazzo di Alessandro di Palazzo Doria a Genova, dove è rappresentata la lotta con i Blemmi come rappresentativi delle razze mostruose, e rintraccia i filoni della tradizione secondo cui Alessandro avrebbe combattuto contro le razze mostruose per poi rinchiuderle dietro barriere di acciaio, esaminando altresì la tradizione antica intorno ai Blemmi, di cui era presente a Cartagine, secondo la testimonianza di Agostino, una rappresentazione iconografica. La seconda parte dell'articolo intende mostrare come la cultura del '400/500, e in particolare Leonardo da Vinci, trasformi in speculazione scientifica e tecnica i viaggi mitologici di Alessandro verso il cielo in una gabbia volante, e negli abissi marini in una botte di cristallo: i suoi disegni di macchine volanti e di scafandri subacquei chiudono un cerchio che, partito dalle ricerche di Aristotele, maestro di Alessandro, su scafandri da palombaro per la riparazione delle navi, passa per il mito, e ritorna infine alla scienza. Una terza parte dell'articolo esamina l'episodio dell'Isola degli Arazzi nel quinto libro del Gargantua e Pantagruel di François Rabelais, dove l'iconografia degli arazzi è descritta come tratta spesso dalla fantasia geografica, tanto che vi si ritrova una raffigurazione dei Blemmi.

Alessandro, le razze mostruose e i viaggi fantastici: scienza e leggenda fra Antichità, Medioevo e Rinascimento

MORETTI, GABRIELLA
2013

Abstract

La prima parte dell'articolo prende in esame la sezione del secondo arazzo di Alessandro di Palazzo Doria a Genova, dove è rappresentata la lotta con i Blemmi come rappresentativi delle razze mostruose, e rintraccia i filoni della tradizione secondo cui Alessandro avrebbe combattuto contro le razze mostruose per poi rinchiuderle dietro barriere di acciaio, esaminando altresì la tradizione antica intorno ai Blemmi, di cui era presente a Cartagine, secondo la testimonianza di Agostino, una rappresentazione iconografica. La seconda parte dell'articolo intende mostrare come la cultura del '400/500, e in particolare Leonardo da Vinci, trasformi in speculazione scientifica e tecnica i viaggi mitologici di Alessandro verso il cielo in una gabbia volante, e negli abissi marini in una botte di cristallo: i suoi disegni di macchine volanti e di scafandri subacquei chiudono un cerchio che, partito dalle ricerche di Aristotele, maestro di Alessandro, su scafandri da palombaro per la riparazione delle navi, passa per il mito, e ritorna infine alla scienza. Una terza parte dell'articolo esamina l'episodio dell'Isola degli Arazzi nel quinto libro del Gargantua e Pantagruel di François Rabelais, dove l'iconografia degli arazzi è descritta come tratta spesso dalla fantasia geografica, tanto che vi si ritrova una raffigurazione dei Blemmi.
The first part of the article examines the section of the second tapestry of Alexander the Great at Palazzo Doria in Genoa, where the struggle with the Blemmi is figured as representative of the monstrous races, and traces the traditions according to which Alexander would fight against the monstrous races and then locked them up behind steel barriers; it is also examined the ancient tradition around the Blemmi, of which was present in Carthage, according to the testimony of Augustine, an iconographic representation. The second part of the article intends to show how the culture of '400/500, and in particular Leonardo da Vinci, transforms the mythological journeys of Alexander into the sky in a flying cage, and in the deep sea in a crystal barrel , in scientific and technical speculation: his drawings of flying machines and diving suits close a circle that, starting from the research of Aristotle, master of Alexander, on suits of divers for the repair of ships, passes through the myth, and finally returns to science. A third part of the article examines the episode of the Island of the Tapestries in the fifth book of Gargantua and Pantagruel by François Rabelais, where the iconography of the tapestries is described as often taken from geographical fantasies, so much so that we find in it the depiction of the Blemmi.
9782503547459
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