Sconfitta la Francia, il 18 gennaio 1871 Gugliemo I di Hohenzollern è proclamato Imperatore tedesco nella Galleria degli Specchi della Reggia di Versailles. Nasce la Germania moderna, la cui egemonia militare e politica in Europa si accompagna ad un significativo avvicendamento dei modelli scientifici, complice il prestigio dell’Università tedesca, veicolo per nuove metodologie didattiche e di ricerca. Come insegna la storia giuridica, non si tratta comunque di un cambiamento repentino, quanto piuttosto di un risalente processo di recezione culturale. In Italia, esso si accompagna alla traduzione dei manuali della Pandettistica tedesca, corrente scientifica che prende il nome dal Digesto, le Pandette di Giustiniano, e mira ad attualizzarne lo studio. Le traduzioni restituiscono tutta la peculiarità dell’approccio dell’interprete italiano, capace di mettere in relazione le Pandekten tedesche con il diritto positivo nazionale, di prevalente matrice francese. Emblema di tale inedita sintesi sono le note originali che Carlo Fadda e Paolo Emilio Bensa appongono alla loro versione del rinomato Lehrbuch des Pandektenrechts (manuale del diritto delle Pandette) di Bernhard Windscheid, premessa fondamentale per il futuro sviluppo della civilistica italiana.

Recezione e traduzione della Pandettistica in Italia tra Otto e Novecento. Le note italiane al Lehrbuch des Pandektenrechts di B. Windscheid

FURFARO, FEDERICA
2016

Abstract

Sconfitta la Francia, il 18 gennaio 1871 Gugliemo I di Hohenzollern è proclamato Imperatore tedesco nella Galleria degli Specchi della Reggia di Versailles. Nasce la Germania moderna, la cui egemonia militare e politica in Europa si accompagna ad un significativo avvicendamento dei modelli scientifici, complice il prestigio dell’Università tedesca, veicolo per nuove metodologie didattiche e di ricerca. Come insegna la storia giuridica, non si tratta comunque di un cambiamento repentino, quanto piuttosto di un risalente processo di recezione culturale. In Italia, esso si accompagna alla traduzione dei manuali della Pandettistica tedesca, corrente scientifica che prende il nome dal Digesto, le Pandette di Giustiniano, e mira ad attualizzarne lo studio. Le traduzioni restituiscono tutta la peculiarità dell’approccio dell’interprete italiano, capace di mettere in relazione le Pandekten tedesche con il diritto positivo nazionale, di prevalente matrice francese. Emblema di tale inedita sintesi sono le note originali che Carlo Fadda e Paolo Emilio Bensa appongono alla loro versione del rinomato Lehrbuch des Pandektenrechts (manuale del diritto delle Pandette) di Bernhard Windscheid, premessa fondamentale per il futuro sviluppo della civilistica italiana.
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