L’obiettivo del presente lavoro è la generazione delle superfici del substrato roccioso e del livello di falda mediante interpolazione di dati puntuali di profondità rispetto alla superficie del DTM, al fine di modellarne gli andamenti nella zona di S. Stefano d’Aveto (GE). A tal scopo sono state utilizzate alcune delle tecniche di interpolazione implementate in GRASS (VORONOI, IDW, SPLINE, B-SPLINE), al variare dei parametri tipici di ciascun metodo. Nell’ambito di questo studio sono stati sviluppati due possibili approcci che danno origine a superfici con analogo andamento globale ma che, a livello locale, presentano delle differenze. Il primo approccio si basa sul calcolo delle quote effettive dei punti del substrato e della falda, essendo nota soltanto la profondità dei punti rispetto alla superficie del terreno, e sulla loro successiva interpolazione. Tale approccio produce superfici lisce e maggiormente sensibili all’azione dei parametri tipici di ogni metodo di interpolazione. Il secondo approccio, che consiste nell’interpolazione dei dati originari e nella successiva sottrazione della superficie ottenuta al DTM, produce superfici corrugate, che ricalcano l’andamento del DTM stesso. Tali differenze a livello locale sono chiaramente identificate dalla valutazione della derivata prima in direzione N-S e in direzione E-O delle superfici ottenute con i due diversi approcci. Una volta ottenute le superfici interpolate, sono state effettuate valutazioni di tipo qualitativo (assenza di cuspidi e altre singolarità, ritenute irrealistiche) e quantitativo valutazione dello scarto quadratico medio e cross-validazione) per giustificare in maniera critica la scelta del metodo di interpolazione e dei parametri più adatti a descrivere l’andamento del substrato roccioso e del livello di falda, evidenziando caratteristiche, pregi e difetti di ciascuna metodologia affrontata.

Modellazione 3D del substrato roccioso e del livello di falda mediante interpolazione di punti in GRASS.

ENRILE, FRANCESCO;FERRANDO, ILARIA
2013

Abstract

L’obiettivo del presente lavoro è la generazione delle superfici del substrato roccioso e del livello di falda mediante interpolazione di dati puntuali di profondità rispetto alla superficie del DTM, al fine di modellarne gli andamenti nella zona di S. Stefano d’Aveto (GE). A tal scopo sono state utilizzate alcune delle tecniche di interpolazione implementate in GRASS (VORONOI, IDW, SPLINE, B-SPLINE), al variare dei parametri tipici di ciascun metodo. Nell’ambito di questo studio sono stati sviluppati due possibili approcci che danno origine a superfici con analogo andamento globale ma che, a livello locale, presentano delle differenze. Il primo approccio si basa sul calcolo delle quote effettive dei punti del substrato e della falda, essendo nota soltanto la profondità dei punti rispetto alla superficie del terreno, e sulla loro successiva interpolazione. Tale approccio produce superfici lisce e maggiormente sensibili all’azione dei parametri tipici di ogni metodo di interpolazione. Il secondo approccio, che consiste nell’interpolazione dei dati originari e nella successiva sottrazione della superficie ottenuta al DTM, produce superfici corrugate, che ricalcano l’andamento del DTM stesso. Tali differenze a livello locale sono chiaramente identificate dalla valutazione della derivata prima in direzione N-S e in direzione E-O delle superfici ottenute con i due diversi approcci. Una volta ottenute le superfici interpolate, sono state effettuate valutazioni di tipo qualitativo (assenza di cuspidi e altre singolarità, ritenute irrealistiche) e quantitativo valutazione dello scarto quadratico medio e cross-validazione) per giustificare in maniera critica la scelta del metodo di interpolazione e dei parametri più adatti a descrivere l’andamento del substrato roccioso e del livello di falda, evidenziando caratteristiche, pregi e difetti di ciascuna metodologia affrontata.
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