Gli autori riportano i risultati di uno studio ecotossicologico, effettuato su materiali di scavo (metabasalti, calcescisti e serpentiniti), necessario per la valutazione dell’impatto a seguito del loro utilizzo per la costruzione di una “colmata” in ambito marino-aeroportuale. A tale scopo sull’elutriato del materiale sono stati effettuati saggi di ecotossicità utilizzando l’alga fitoplanctonica Dunaliella tertiolecta e il crostaceo Artemia franciscana, mentre sul “tal quale” è stato utilizzato il copepode Tigriopus fulvus. Il materiale di scavo è stato analizzato per la determinazione di alcuni metalli pesanti (Cr, Ni, Co, Cu, As) e sono state effettuate prove di bioaccumulo degli stessi impiegando il polichete marino Perinereis spp. e il bivalve Mytilus galloprovincialis. I risultati delle analisi effettuate non hanno messo in evidenza, per le tre tipologie di materiali esaminati, un effetto ecotossicologico significativo sia per la matrice elutriato sia per il materiale “tal quale”. Per quanto riguarda l’esposizione ai metalli pesanti, M. galloprovincialis ha mostrato di bioaccumulare cromo e nickel quando esposto ai metabasalti e cromo nelle prove di esposizione alle calcescisti; i policheti hanno mostrato di bioaccumulare soprattutto rame ed arsenico quando esposti a calcescisti e serpentiniti.

Test ecotossicologici su materiali di scavo.

PANE, LUIGI;GIACCO, ELISABETTA;MARIOTTINI, GIAN LUIGI;DEL BORGHI, ADRIANA
2012

Abstract

Gli autori riportano i risultati di uno studio ecotossicologico, effettuato su materiali di scavo (metabasalti, calcescisti e serpentiniti), necessario per la valutazione dell’impatto a seguito del loro utilizzo per la costruzione di una “colmata” in ambito marino-aeroportuale. A tale scopo sull’elutriato del materiale sono stati effettuati saggi di ecotossicità utilizzando l’alga fitoplanctonica Dunaliella tertiolecta e il crostaceo Artemia franciscana, mentre sul “tal quale” è stato utilizzato il copepode Tigriopus fulvus. Il materiale di scavo è stato analizzato per la determinazione di alcuni metalli pesanti (Cr, Ni, Co, Cu, As) e sono state effettuate prove di bioaccumulo degli stessi impiegando il polichete marino Perinereis spp. e il bivalve Mytilus galloprovincialis. I risultati delle analisi effettuate non hanno messo in evidenza, per le tre tipologie di materiali esaminati, un effetto ecotossicologico significativo sia per la matrice elutriato sia per il materiale “tal quale”. Per quanto riguarda l’esposizione ai metalli pesanti, M. galloprovincialis ha mostrato di bioaccumulare cromo e nickel quando esposto ai metabasalti e cromo nelle prove di esposizione alle calcescisti; i policheti hanno mostrato di bioaccumulare soprattutto rame ed arsenico quando esposti a calcescisti e serpentiniti.
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