Capitolo: Architettura e ingegneria (Strutture e infrastrutture) Nuovo waterfront di Levanto (SP) Luogo: Levanto - (SP) Committente: Levanto Waterfront S.r.l. Progetto: Studio Manfroni & Associati (patrizia burlando socia)    Superficie territoriale: 6.500 mq Superficie costruita: 5.150 mq Importo lavori: 8.043.000 euro Il viadotto ferroviario in località Vallesanta a Levanto non solo ha sempre rappresentato una barriera tra il centro di Levanto e la costa, ma ha anche impedito alla città di relazionarsi con il mare, a tal punto che quando è stato dismesso non è mai stato utilizzato come possibile affaccio del costruito sul litorale, ma esclusivamente come strada veicolare e parcheggio in superficie. Il recupero e la trasformazione di questo manufatto hanno rappresentato l’occasione per dare avvio ad una riqualificazione di più ampio respiro con effetti positivi non solo per i residenti, ma anche per i turisti. Le azioni più significative di cambiamento e rinnovo sono state le seguenti: progettazione di un nuovo waterfront per la città, invitando la popolazione a riappropriarsi del litorale marino, realizzazione di un parco lineare lungomare con aree di sosta e pista ciclabile in sostituzione dell’attuale parcheggio, realizzato nella struttura sottostante, messa in opera di un collegamento rapido pedonale e ciclabile tra i comuni di Levanto e Bonassola riutilizzando le gallerie esistenti dismesse del treno, integrazione tra paesaggio costiero e quello dell’entroterra, realizzando un nuovo percorso sul mare in aggiunta alla ampia rete di sentieri storici esistenti con l’introduzione di itinerari alternativi, utili per un turismo dolce. La trasformazione del viadotto ferroviario in passeggiata ha anche permesso di realizzare al suo interno differenti nuove funzioni: negozi e locali artigianali, che presentano un doppio affaccio, di cui uno su un ballatoio aperto verso il litorale e che contribuiranno anche a rivitalizzare la passeggiata soprastante, parcheggi pubblici e privati nella parte interrata. Circa a metà della passeggiata è stato realizzato un locale tecnico con scale ed ascensore che mette in comunicazione i locali sottostanti ed i parcheggi con il nuovo waterfront. Il parco lineare urbano è caratterizzato da tre fasce distinte parallele alla linea di costa: una a monte occupata dalla pista ciclabile, una centrale per la sosta, una balconata verso mare. L’area centrale è delimitata da vasconi per la vegetazione, di cui quelli a monte più alti per separare fisicamente la zona di scorrimento veloce dei cicli, ricavare delle soste più calme e protette che affaccino verso mare. La dimensione dei vasconi degrada comunque verso la zona centrale della passeggiata, in modo variabile per creare un movimento visivo fino a ridursi ad una altezza media di 80 cm in corrispondenza di lunghe panche in robuste doghe di legno. Alle spalle delle sedute sono stati piantumati alberi autoctoni di terza grandezza, Cercis siliquastrum, Citrus aurantium, e arbusti della macchia mediterranea di dimensioni più contenute e capaci di creare variazioni cromatiche anche intense a seconda delle stagioni. In questo modo il giardino lineare assume aspetti ed attrattive differenti anche durante le stagioni invernale ed autunnale grazie alla presenza di specie sempreverdi o ad effetti cromatici creati dai frutti degli aranci amari. Nella parte a mare non si hanno più dei veri e propri vasconi, ma un susseguirsi di piani inclinati verdi, che si alzano dalla quota del calpestio fino a 40 cm per dare origine ad una seduta in legno rivolta verso il litorale, al di là di essa si ha la balconata costituita da un percorso a sbalzo pavimentato in legno con balaustra in metallo molto trasparente, per lasciare libera la vista del mare.

Architettura del Paesaggio in Italia

BURLANDO, PATRIZIA
2011

Abstract

Capitolo: Architettura e ingegneria (Strutture e infrastrutture) Nuovo waterfront di Levanto (SP) Luogo: Levanto - (SP) Committente: Levanto Waterfront S.r.l. Progetto: Studio Manfroni & Associati (patrizia burlando socia)    Superficie territoriale: 6.500 mq Superficie costruita: 5.150 mq Importo lavori: 8.043.000 euro Il viadotto ferroviario in località Vallesanta a Levanto non solo ha sempre rappresentato una barriera tra il centro di Levanto e la costa, ma ha anche impedito alla città di relazionarsi con il mare, a tal punto che quando è stato dismesso non è mai stato utilizzato come possibile affaccio del costruito sul litorale, ma esclusivamente come strada veicolare e parcheggio in superficie. Il recupero e la trasformazione di questo manufatto hanno rappresentato l’occasione per dare avvio ad una riqualificazione di più ampio respiro con effetti positivi non solo per i residenti, ma anche per i turisti. Le azioni più significative di cambiamento e rinnovo sono state le seguenti: progettazione di un nuovo waterfront per la città, invitando la popolazione a riappropriarsi del litorale marino, realizzazione di un parco lineare lungomare con aree di sosta e pista ciclabile in sostituzione dell’attuale parcheggio, realizzato nella struttura sottostante, messa in opera di un collegamento rapido pedonale e ciclabile tra i comuni di Levanto e Bonassola riutilizzando le gallerie esistenti dismesse del treno, integrazione tra paesaggio costiero e quello dell’entroterra, realizzando un nuovo percorso sul mare in aggiunta alla ampia rete di sentieri storici esistenti con l’introduzione di itinerari alternativi, utili per un turismo dolce. La trasformazione del viadotto ferroviario in passeggiata ha anche permesso di realizzare al suo interno differenti nuove funzioni: negozi e locali artigianali, che presentano un doppio affaccio, di cui uno su un ballatoio aperto verso il litorale e che contribuiranno anche a rivitalizzare la passeggiata soprastante, parcheggi pubblici e privati nella parte interrata. Circa a metà della passeggiata è stato realizzato un locale tecnico con scale ed ascensore che mette in comunicazione i locali sottostanti ed i parcheggi con il nuovo waterfront. Il parco lineare urbano è caratterizzato da tre fasce distinte parallele alla linea di costa: una a monte occupata dalla pista ciclabile, una centrale per la sosta, una balconata verso mare. L’area centrale è delimitata da vasconi per la vegetazione, di cui quelli a monte più alti per separare fisicamente la zona di scorrimento veloce dei cicli, ricavare delle soste più calme e protette che affaccino verso mare. La dimensione dei vasconi degrada comunque verso la zona centrale della passeggiata, in modo variabile per creare un movimento visivo fino a ridursi ad una altezza media di 80 cm in corrispondenza di lunghe panche in robuste doghe di legno. Alle spalle delle sedute sono stati piantumati alberi autoctoni di terza grandezza, Cercis siliquastrum, Citrus aurantium, e arbusti della macchia mediterranea di dimensioni più contenute e capaci di creare variazioni cromatiche anche intense a seconda delle stagioni. In questo modo il giardino lineare assume aspetti ed attrattive differenti anche durante le stagioni invernale ed autunnale grazie alla presenza di specie sempreverdi o ad effetti cromatici creati dai frutti degli aranci amari. Nella parte a mare non si hanno più dei veri e propri vasconi, ma un susseguirsi di piani inclinati verdi, che si alzano dalla quota del calpestio fino a 40 cm per dare origine ad una seduta in legno rivolta verso il litorale, al di là di essa si ha la balconata costituita da un percorso a sbalzo pavimentato in legno con balaustra in metallo molto trasparente, per lasciare libera la vista del mare.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11567/300451
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