Il lavoro, presentato in un volume monografico su Rizzetti, analizza un suo lungo manoscritto intitolato ”Gli Artifizi del Gioco della Bassetta, o siano scoperte, dalle quali si impara la maniera di perder meno, o di vincer più" (si tratta di un inedito pubblicato in appendice). Il lavoro discute come il manoscritto preceda sia la polemica con Daniel Bernoulli (1724) sulla soluzione di problemi relativi ad alcuni giochi d'azzardo sia il trattato “Ludorum Scientia" (1725). Illustra inoltre le soluzioni di Rizzetti per problemi sui giochi diverse da quelle trovate da Montmort nel trattato "Essai d’analyse sur les jeux de hazards”. Lo studio delle tecniche computazionali elaborate da Rizzetti mostra che Rizzetti e Montmort, altrettanto esperti sull'arte di trovare e maneggiare complicate formule di calcolo combinatorio, differiscono nella scelta delle “variabili aleatorie” ritenute valide a descrivere situazioni aleatorie. Sono le diverse scelte degli elementi caratterizzanti la natura delle situazioni da rappresentare e confrontare che inducono utilizzi differenziati degli strumenti di calcolo delle probabilità e quindi differenti modelli matematici.

Giovanni Rizzetti e il calcolo delle probabilita`

BELCASTRO, ALESSANDRO;FENAROLI, GIUSEPPINA;GARIBALDI, ANTONIO CARLO
1996

Abstract

Il lavoro, presentato in un volume monografico su Rizzetti, analizza un suo lungo manoscritto intitolato ”Gli Artifizi del Gioco della Bassetta, o siano scoperte, dalle quali si impara la maniera di perder meno, o di vincer più" (si tratta di un inedito pubblicato in appendice). Il lavoro discute come il manoscritto preceda sia la polemica con Daniel Bernoulli (1724) sulla soluzione di problemi relativi ad alcuni giochi d'azzardo sia il trattato “Ludorum Scientia" (1725). Illustra inoltre le soluzioni di Rizzetti per problemi sui giochi diverse da quelle trovate da Montmort nel trattato "Essai d’analyse sur les jeux de hazards”. Lo studio delle tecniche computazionali elaborate da Rizzetti mostra che Rizzetti e Montmort, altrettanto esperti sull'arte di trovare e maneggiare complicate formule di calcolo combinatorio, differiscono nella scelta delle “variabili aleatorie” ritenute valide a descrivere situazioni aleatorie. Sono le diverse scelte degli elementi caratterizzanti la natura delle situazioni da rappresentare e confrontare che inducono utilizzi differenziati degli strumenti di calcolo delle probabilità e quindi differenti modelli matematici.
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