Nei primi decenni del Novecento anche in Italia si sviluppò un imponente sforzo tecnologico, umano e militare per creare un’aviazione moderna. Ricostruire la portata di quell’impresa nella storia del nostro paese, ma soprattutto nel vissuto di chi vi partecipò in prima persona, è lo scopo di questo innovativo studio, che non si accontenta del mito del pilota solitario, cavalleresco, aristocratico, ma, attraverso l’uso di preziose fonti in gran parte inedite come i fascicoli personali e gli epistolari, va alla ricerca delle storie vere, delle vicende umane e militari dei primi aviatori italiani. Oggetto principale d’interesse non sono, quindi, gli assi celebrati dalla stampa e i piloti più noti di estrazione sociale nobile o borghese, ma sconosciuti soldati che durante la Grande Guerra divennero aviatori per scelta o per caso, per passione o per tentare di evitare le trincee: tanti contadini, falegnami, operai, impiegati, meccanici… protagonisti di un decollo sociale che può essere considerato un aspetto della modernità di cui il conflitto fu portatore.

Dal fango al vento. Gli aviatori italiani dalle origini alla Grande Guerra

CAFFARENA, FABIO
2010-01-01

Abstract

Nei primi decenni del Novecento anche in Italia si sviluppò un imponente sforzo tecnologico, umano e militare per creare un’aviazione moderna. Ricostruire la portata di quell’impresa nella storia del nostro paese, ma soprattutto nel vissuto di chi vi partecipò in prima persona, è lo scopo di questo innovativo studio, che non si accontenta del mito del pilota solitario, cavalleresco, aristocratico, ma, attraverso l’uso di preziose fonti in gran parte inedite come i fascicoli personali e gli epistolari, va alla ricerca delle storie vere, delle vicende umane e militari dei primi aviatori italiani. Oggetto principale d’interesse non sono, quindi, gli assi celebrati dalla stampa e i piloti più noti di estrazione sociale nobile o borghese, ma sconosciuti soldati che durante la Grande Guerra divennero aviatori per scelta o per caso, per passione o per tentare di evitare le trincee: tanti contadini, falegnami, operai, impiegati, meccanici… protagonisti di un decollo sociale che può essere considerato un aspetto della modernità di cui il conflitto fu portatore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/235749
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