I sistemi alpini, storicamente luoghi di mobilità privi di rigidità de-mografica, si presentano oggi come un laboratorio per i processi di rigenerazione della vita sociale. Meta per progetti di agricoltura mul-tifunzionale per giovani generazioni urbane, bacini di ricezione di ri-chiedenti asilo presso alberghi dismessi e riconvertiti in centri di ac-coglienza e luoghi più economici e accessibili delle grandi città di pianura per residenti stranieri, le aree interne alpine si stanno len-tamente ripopolando di attori sociali di diversa origine e provenien-za dando origine a una inedita composizione sociale. Il contributo di comunità straniere al ricambio generazionale nel settore agricolo e pastorale è stato, in particolare, determinante nell’invertire lo spopolamento che ha caratterizzato le montagne nel corso del XX secolo, diventando indispensabile per la continuità dei saperi, delle pratiche e delle attività produttive. Attraverso l’analisi delle relazioni alimentari che intercorrono tra questi eterogeni attori sociali che abitano le valli Maira, Grana, Ges-so e Stura della provincia di Cuneo, il libro illustra come si è costrui-ta una convivenza a partire da alcuni casi nel settore agricolo e ali-mentare. Analizzando il bagaglio di memorie del cibo e di sapori del-la memoria, le rotture e assonanze con le precedenti attività lavora-tive e ambienti di provenienza, il libro contribuisce a tracciare una nuova geografia della mobilità e del lavoro in un contesto margina-lizzato che sta lentamente riguadagnando centralità.

Verso monte. Nuove mobilità e culture del cibo nelle Alpi occidentali

Gaia Cottino
2023-01-01

Abstract

I sistemi alpini, storicamente luoghi di mobilità privi di rigidità de-mografica, si presentano oggi come un laboratorio per i processi di rigenerazione della vita sociale. Meta per progetti di agricoltura mul-tifunzionale per giovani generazioni urbane, bacini di ricezione di ri-chiedenti asilo presso alberghi dismessi e riconvertiti in centri di ac-coglienza e luoghi più economici e accessibili delle grandi città di pianura per residenti stranieri, le aree interne alpine si stanno len-tamente ripopolando di attori sociali di diversa origine e provenien-za dando origine a una inedita composizione sociale. Il contributo di comunità straniere al ricambio generazionale nel settore agricolo e pastorale è stato, in particolare, determinante nell’invertire lo spopolamento che ha caratterizzato le montagne nel corso del XX secolo, diventando indispensabile per la continuità dei saperi, delle pratiche e delle attività produttive. Attraverso l’analisi delle relazioni alimentari che intercorrono tra questi eterogeni attori sociali che abitano le valli Maira, Grana, Ges-so e Stura della provincia di Cuneo, il libro illustra come si è costrui-ta una convivenza a partire da alcuni casi nel settore agricolo e ali-mentare. Analizzando il bagaglio di memorie del cibo e di sapori del-la memoria, le rotture e assonanze con le precedenti attività lavora-tive e ambienti di provenienza, il libro contribuisce a tracciare una nuova geografia della mobilità e del lavoro in un contesto margina-lizzato che sta lentamente riguadagnando centralità.
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