Il volume nasce con l’obiettivo di dare un contributo e aprire a nuove riflessioni nell’insegnamento geografico, sia attraverso elementi teorici sia attraverso la proposta di attività pratiche, che mirano ad affrontare in modo sistematico i temi del rischio e del cambiamento climatico. Partendo dall’esperienza fatta in occasione del 61° Congresso Nazionale AIIG (Termoli, 4-8 ottobre 2018) e da successivi momenti formativi promossi da alcune AIIG locali, è stato possibile testare e ragionare sul ruolo che la geografia può avere nella diffusione di queste tematiche, e sulla responsabilità che le deriva in quanto disciplina di sintesi. I temi in oggetto, infatti, sono spesso ai margini dell’insegnamento e dell’attenzione geografica, nonostante rivestano un ruolo cardine nella comprensione dei territori e nell’elaborazione/promozione delle politiche economiche, sociali e ambientali. L’idea di focalizzare l’attenzione di questo volume su un argomento specifico nasce dalla consapevolezza che ora più che mai appare necessario riconoscere la geografia del rischio come ambito di ricerca e riflessione portante della geografia italiana. Al fine di mettere a disposizione uno strumento il più esauriente possibile da proporre alle scuole e agli educatori, è stato utile e necessario guardare non solo a geografi ma più in generale ad operatori del territorio che quotidianamente si rapportano con queste tematiche. Le esperienze e le attività proposte, pertanto, provengono da attori diversi (protezione civile, ong, università) con l’obiettivo di fornire un primo strumento di lavoro, che possa avere dei risvolti pratici oltre che di stimolo. In particolare, è stato dato spazio a metodologie di lavoro differenti che guardassero a diverse tipologie di rischio (cambiamenti climatici, terremoti, multi-hazard, ecc.) capaci di offrire alcuni primi spunti di riflessione nonché esempi replicabili e ulteriormente sviluppabili da insegnanti di diverso ordine e grado.

Cambiamento climatico e rischio. Proposte per una didattica geografica

Sara Bonati;
2020-01-01

Abstract

Il volume nasce con l’obiettivo di dare un contributo e aprire a nuove riflessioni nell’insegnamento geografico, sia attraverso elementi teorici sia attraverso la proposta di attività pratiche, che mirano ad affrontare in modo sistematico i temi del rischio e del cambiamento climatico. Partendo dall’esperienza fatta in occasione del 61° Congresso Nazionale AIIG (Termoli, 4-8 ottobre 2018) e da successivi momenti formativi promossi da alcune AIIG locali, è stato possibile testare e ragionare sul ruolo che la geografia può avere nella diffusione di queste tematiche, e sulla responsabilità che le deriva in quanto disciplina di sintesi. I temi in oggetto, infatti, sono spesso ai margini dell’insegnamento e dell’attenzione geografica, nonostante rivestano un ruolo cardine nella comprensione dei territori e nell’elaborazione/promozione delle politiche economiche, sociali e ambientali. L’idea di focalizzare l’attenzione di questo volume su un argomento specifico nasce dalla consapevolezza che ora più che mai appare necessario riconoscere la geografia del rischio come ambito di ricerca e riflessione portante della geografia italiana. Al fine di mettere a disposizione uno strumento il più esauriente possibile da proporre alle scuole e agli educatori, è stato utile e necessario guardare non solo a geografi ma più in generale ad operatori del territorio che quotidianamente si rapportano con queste tematiche. Le esperienze e le attività proposte, pertanto, provengono da attori diversi (protezione civile, ong, università) con l’obiettivo di fornire un primo strumento di lavoro, che possa avere dei risvolti pratici oltre che di stimolo. In particolare, è stato dato spazio a metodologie di lavoro differenti che guardassero a diverse tipologie di rischio (cambiamenti climatici, terremoti, multi-hazard, ecc.) capaci di offrire alcuni primi spunti di riflessione nonché esempi replicabili e ulteriormente sviluppabili da insegnanti di diverso ordine e grado.
2020
9788835101789
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1102154
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