Genova, città dai due manicomi: Il primo manicomio di Genova fu inaugurato nel 1841 in via Galata, con una capienza di 400 infermi ma, divenuto insufficiente, venne sostituito nel 1895 dal Manicomio di Quarto (capienza 700 ospiti) a cui si aggiunse, poco dopo, (1908) il Manicomio di Pratozanino (Cogoleto) . Quest’ultimo con ampliamenti successivi raggiunse una capacità ricettiva di circa 3600 ospiti, intorno agli anni ’30. In quegli stessi anni si decise anche per l’ampliamento di Quarto, realizzando il “Nuovo Istituto” e la “Casa delle Infermiere” (1934). Nel ‘69 la Provincia realizzò, sempre a Quarto, un nuovo padiglione, oggi destinato a scuola. Gli effetti della Legge Basaglia del ‘78 furono immediati con una consistente diminuzione dei degenti (1870 già nel ‘80) e un progressivo svuotamento delle strutture ospedaliere, fino alla totale dismissione nel successivo decennio. Restano, oggi, i grandi volumi, a memoria di quanto avvenuto e, al tempo stesso, occasioni importanti di rigenerazione e recupero territoriale . Nell’equilibrio tra questi valori si giocherà il futuro di queste aree: le ricerche e collaborazioni con l’Università, la Scuola di Specializzazione e il CNR qui di seguito descritte, vogliono costituire un reale aiuto per scelte consapevoli

Dall'ospedale psichiatrico di Pratozanino a quello di Quarto: il recupero e la conservazione di un patrimonio culturale materiale e immateriale

Daniela Pittaluga
2021-01-01

Abstract

Genova, città dai due manicomi: Il primo manicomio di Genova fu inaugurato nel 1841 in via Galata, con una capienza di 400 infermi ma, divenuto insufficiente, venne sostituito nel 1895 dal Manicomio di Quarto (capienza 700 ospiti) a cui si aggiunse, poco dopo, (1908) il Manicomio di Pratozanino (Cogoleto) . Quest’ultimo con ampliamenti successivi raggiunse una capacità ricettiva di circa 3600 ospiti, intorno agli anni ’30. In quegli stessi anni si decise anche per l’ampliamento di Quarto, realizzando il “Nuovo Istituto” e la “Casa delle Infermiere” (1934). Nel ‘69 la Provincia realizzò, sempre a Quarto, un nuovo padiglione, oggi destinato a scuola. Gli effetti della Legge Basaglia del ‘78 furono immediati con una consistente diminuzione dei degenti (1870 già nel ‘80) e un progressivo svuotamento delle strutture ospedaliere, fino alla totale dismissione nel successivo decennio. Restano, oggi, i grandi volumi, a memoria di quanto avvenuto e, al tempo stesso, occasioni importanti di rigenerazione e recupero territoriale . Nell’equilibrio tra questi valori si giocherà il futuro di queste aree: le ricerche e collaborazioni con l’Università, la Scuola di Specializzazione e il CNR qui di seguito descritte, vogliono costituire un reale aiuto per scelte consapevoli
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