La cifra stilistica principale del genere menippeo è quella del contrasto, che viene perseguito accostando segmenti di testo dissonanti, e che appare come il corrispettivo formale della poetica, tipicamente menippea, del seriocomico. Nelle tre parti di questo studio sono state prese in esame le tecniche che contribuiscono maggiormente a conferire tale effetto di eterogeneità: l’introduzione di citazioni in primis poetiche (‘il contrasto letterario’); la commutazione di codice, ovvero l’inserimento di parole in greco (‘il contrasto linguistico’); infine l’alternanza tra prosa e versi, contrassegno per eccellenza del genere menippeo (‘il contrasto prosimetrico’). In quest’ultima parte ha trovato spazio un ampio e approfondito commento alle sezioni poetiche della satira e alle porzioni di testo in prosa che le incorniciano. Tale commento non solo mette in luce i meccanismi attraverso i quali Seneca costruisce il suo effetto di prosimetria, ma permette anche di dipanare e di illustrare i molteplici livelli allusivi che contraddistinguono l’Apocolocyntosis, con i suoi continui rimandi intertestuali alla tradizione letteraria e di genere e i numerosi riferimenti all’attualità, calati nel contesto parodico della simbologia saturnalizia.

Il contrasto menippeo: prosimetro, citazioni e commutazione di codice nell’Apocolocyntosis di Seneca. Con un commento alle parti poetiche

Bonandini, Alice
2010-01-01

Abstract

La cifra stilistica principale del genere menippeo è quella del contrasto, che viene perseguito accostando segmenti di testo dissonanti, e che appare come il corrispettivo formale della poetica, tipicamente menippea, del seriocomico. Nelle tre parti di questo studio sono state prese in esame le tecniche che contribuiscono maggiormente a conferire tale effetto di eterogeneità: l’introduzione di citazioni in primis poetiche (‘il contrasto letterario’); la commutazione di codice, ovvero l’inserimento di parole in greco (‘il contrasto linguistico’); infine l’alternanza tra prosa e versi, contrassegno per eccellenza del genere menippeo (‘il contrasto prosimetrico’). In quest’ultima parte ha trovato spazio un ampio e approfondito commento alle sezioni poetiche della satira e alle porzioni di testo in prosa che le incorniciano. Tale commento non solo mette in luce i meccanismi attraverso i quali Seneca costruisce il suo effetto di prosimetria, ma permette anche di dipanare e di illustrare i molteplici livelli allusivi che contraddistinguono l’Apocolocyntosis, con i suoi continui rimandi intertestuali alla tradizione letteraria e di genere e i numerosi riferimenti all’attualità, calati nel contesto parodico della simbologia saturnalizia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1053079
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