The limited heuristic capability of the “class” concept, particularly when defined in a neo-Marxist approach, stresses the need for unconventional analyses of social stratification, allowing new perspectives on the increasingly complexity of different factors generating the contemporary inequality. The contribution, starting from the re-elaboration of Durkheimian theories proposed by David Grusky, suggests a more disaggregated perspective of social stratification according to a model of professional micro-classes, more based on the technical division of labour and less oriented towards the construction of macro-aggregated classes, traditionally defined by researchers according to socio-economic gradients, but nowadays less and less socially perceived by the actors.

Le critiche alla ridotta portata euristica del concetto di classe, particolarmente in chiave neo-Marxista, implicano la necessità di letture non convenzionali che gettino nuove prospettive di comprensione dei sempre più complessi fattori generativi della disuguaglianza contemporanea. Il contributo, partendo dalla rielaborazione delle teorie Durkheimiane proposta da David Grusky, suggerisce una prospettiva più disaggregata della stratificazione sociale secondo un modello di micro-classi occupazionali, fondato più sulla divisione tecnica del lavoro e meno orientato alla costruzione di classi macro-aggregate, tradizionalmente definite dai ricercatori in base a gradienti socioeconomici ma sempre meno socialmente percepite.

Dalle ‘classi sulla carta’ alle micro-classi professionali: una rilettura delle classi sociali in prospettiva neo-Durkheimiana

POLI, STEFANO
2017

Abstract

Le critiche alla ridotta portata euristica del concetto di classe, particolarmente in chiave neo-Marxista, implicano la necessità di letture non convenzionali che gettino nuove prospettive di comprensione dei sempre più complessi fattori generativi della disuguaglianza contemporanea. Il contributo, partendo dalla rielaborazione delle teorie Durkheimiane proposta da David Grusky, suggerisce una prospettiva più disaggregata della stratificazione sociale secondo un modello di micro-classi occupazionali, fondato più sulla divisione tecnica del lavoro e meno orientato alla costruzione di classi macro-aggregate, tradizionalmente definite dai ricercatori in base a gradienti socioeconomici ma sempre meno socialmente percepite.
The limited heuristic capability of the “class” concept, particularly when defined in a neo-Marxist approach, stresses the need for unconventional analyses of social stratification, allowing new perspectives on the increasingly complexity of different factors generating the contemporary inequality. The contribution, starting from the re-elaboration of Durkheimian theories proposed by David Grusky, suggests a more disaggregated perspective of social stratification according to a model of professional micro-classes, more based on the technical division of labour and less oriented towards the construction of macro-aggregated classes, traditionally defined by researchers according to socio-economic gradients, but nowadays less and less socially perceived by the actors.
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