sono le presupposizioni? Proposizioni comunicate come date per scontate. In questa presentazione forniremo un breve inquadramento storico che mostra il percorso che va dall’idea di presupposizione come fenomeno semantico (Frege) alla definizione di presupposizione come fenomeno pragmatico (§1). Analizzeremo dunque quelle componenti lessicali o costruzioni sintattiche che, se utilizzate all’interno di un enunciato, fungono da “attivatori presupposizionali” (§2). Occorre distinguere le presupposizioni da altri fenomeni come le implicature e le implicazioni logiche; anche se vi sono teorie che assimilano presupposizioni e implicature, una serie di proprietà sintattico-semantiche abbastanza robuste caratterizzano le presupposizioni. La presentazione di queste proprietà nel §3 aiuterà a distinguere le presupposizioni dalle implicazioni e a evidenziare aspetti specifici delle presupposizioni rispetto alle implicature in generale. Uno degli aspetti più discussi riguardo al comportamento delle presupposizioni è il problema di come gli enunciati composti ereditino le presupposizioni degli enunciati componenti: questo sarà il tema del §4, il problema della “proiezione” delle presupposizioni. Fino a questo punto avremo trattato le presupposizioni come fenomeni legati a singoli enunciati. Vi sono però aspetti delle presupposizioni che richiedono una prospettiva rivolta al livello globale della struttura di un discorso; questo ci porterà ad affrontare nel §5 il problema di ciò che si definisce “accomodamento”, cioé il modo in cui una presupposizione che non è di per sé data per scontata lo può divenire tacitamente nel corso della conversazione.

Presupposizioni

DOMANESCHI, FILIPPO;PENCO, CARLO
2017-01-01

Abstract

sono le presupposizioni? Proposizioni comunicate come date per scontate. In questa presentazione forniremo un breve inquadramento storico che mostra il percorso che va dall’idea di presupposizione come fenomeno semantico (Frege) alla definizione di presupposizione come fenomeno pragmatico (§1). Analizzeremo dunque quelle componenti lessicali o costruzioni sintattiche che, se utilizzate all’interno di un enunciato, fungono da “attivatori presupposizionali” (§2). Occorre distinguere le presupposizioni da altri fenomeni come le implicature e le implicazioni logiche; anche se vi sono teorie che assimilano presupposizioni e implicature, una serie di proprietà sintattico-semantiche abbastanza robuste caratterizzano le presupposizioni. La presentazione di queste proprietà nel §3 aiuterà a distinguere le presupposizioni dalle implicazioni e a evidenziare aspetti specifici delle presupposizioni rispetto alle implicature in generale. Uno degli aspetti più discussi riguardo al comportamento delle presupposizioni è il problema di come gli enunciati composti ereditino le presupposizioni degli enunciati componenti: questo sarà il tema del §4, il problema della “proiezione” delle presupposizioni. Fino a questo punto avremo trattato le presupposizioni come fenomeni legati a singoli enunciati. Vi sono però aspetti delle presupposizioni che richiedono una prospettiva rivolta al livello globale della struttura di un discorso; questo ci porterà ad affrontare nel §5 il problema di ciò che si definisce “accomodamento”, cioé il modo in cui una presupposizione che non è di per sé data per scontata lo può divenire tacitamente nel corso della conversazione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/858100
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