La cupola di S. Gaudenzio a Novara, opera di Alessandro Antonelli, è la più completa sintesi architettonica dei profondi rapporti che intercorrono tra meccanica e geometria, tra materia e costruzione, tra scienza e tecnica, un compendio costruito di scienza e arte del costruire. Le complesse interrelazioni tra forma e struttura, tra immagine dell’architettura e costruzione materica, in un complesso giuoco di forme geometriche ed ele- menti strutturali sono perfettamente evidenti nella complessa costruzione del sistema architettonico-strutturale che costituisce l’ossatura muraria e portante della cupola antonelliana. Senza entrare nello specifico della storia della costruzione della Basilica novarese per la quale esiste una sufficiente letteratura di genere, in questa breve nota si vuole affrontare il complesso e forse anche tormentato percorso progettuale e costruttivo che ha consentito ad Antonelli di realizzare e innalzare la più audace e alta costruzione muraria italiana di tutta la storia dell’architettura. Opera d’arte unica, irripetibile, geniale e, purtroppo, ancora poco conosciuta e studiata nei più reconditi misteri dell’arte della costruzione figlia di un importante maître à penser e simbolo dell’ingegno costruttivo di uno dei più intriganti personaggi dell’architettura italiana del XIX secolo.

La Basilica di S. Gaudenzio a Novara: architettura di luci, forme e strutture

CORRADI, MASSIMO
2009

Abstract

La cupola di S. Gaudenzio a Novara, opera di Alessandro Antonelli, è la più completa sintesi architettonica dei profondi rapporti che intercorrono tra meccanica e geometria, tra materia e costruzione, tra scienza e tecnica, un compendio costruito di scienza e arte del costruire. Le complesse interrelazioni tra forma e struttura, tra immagine dell’architettura e costruzione materica, in un complesso giuoco di forme geometriche ed ele- menti strutturali sono perfettamente evidenti nella complessa costruzione del sistema architettonico-strutturale che costituisce l’ossatura muraria e portante della cupola antonelliana. Senza entrare nello specifico della storia della costruzione della Basilica novarese per la quale esiste una sufficiente letteratura di genere, in questa breve nota si vuole affrontare il complesso e forse anche tormentato percorso progettuale e costruttivo che ha consentito ad Antonelli di realizzare e innalzare la più audace e alta costruzione muraria italiana di tutta la storia dell’architettura. Opera d’arte unica, irripetibile, geniale e, purtroppo, ancora poco conosciuta e studiata nei più reconditi misteri dell’arte della costruzione figlia di un importante maître à penser e simbolo dell’ingegno costruttivo di uno dei più intriganti personaggi dell’architettura italiana del XIX secolo.
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