Nel quadro della contrapposizione fra materia eroica e materia amorosa, che segna, fin dagli esordi, l’ esperienza poetica di Chiabrerap il tema dell’elogio della donna attraversa i vari generi letterari. Il saggio pone inizialmente una particolare attenzione ai sonetti ed alle canzoni, ai madrigali (per restare nell’ambito delle forme poetiche petrarchesche riprese nel Cinquecento fino a Tasso) e alle canzonette in metri brevi parissilabi (in cui, invece, si manifesta la novita` chiabreresca), evidenziando come lo scarto rispetto alla tradizionale topica dell’elogio della donna sia in stretta relazione con le scelte metriche, con l’abbandono di una vera e propria struttura descrittiva, e, soprattutto, col procedere per frammenti ‘allusivi’, per gli effetti di musicalita` che producono. Se l’occasione mondana di queste lodi e` strettamente legata ad un allargamento del ‘pubblico’ della poesia, (alla base del rinnavamento poetico propugnato da Chiabrera sulla scorta dell’esempio della Pléiâde) uno sviluppo ulteriore è nell’unita` fra eroismo e bellezza femminile, fra bellezza e virtu`, che si realizza sia nelle canzoni eroiche, sia nella narazione breve dei poemetti, dove Chiabrea instaura un rapporto fra lode e mito. Virtu` e bellezza, cosı`, diventano attributi della regalita` femminile, per concretizzarsi, nella prospettiva della corte seicentesca, nei ritratti delle sovrane.

L'elogio della donna nella poesia di Chiabrera

VAZZOLER, FRANCO
2009

Abstract

Nel quadro della contrapposizione fra materia eroica e materia amorosa, che segna, fin dagli esordi, l’ esperienza poetica di Chiabrerap il tema dell’elogio della donna attraversa i vari generi letterari. Il saggio pone inizialmente una particolare attenzione ai sonetti ed alle canzoni, ai madrigali (per restare nell’ambito delle forme poetiche petrarchesche riprese nel Cinquecento fino a Tasso) e alle canzonette in metri brevi parissilabi (in cui, invece, si manifesta la novita` chiabreresca), evidenziando come lo scarto rispetto alla tradizionale topica dell’elogio della donna sia in stretta relazione con le scelte metriche, con l’abbandono di una vera e propria struttura descrittiva, e, soprattutto, col procedere per frammenti ‘allusivi’, per gli effetti di musicalita` che producono. Se l’occasione mondana di queste lodi e` strettamente legata ad un allargamento del ‘pubblico’ della poesia, (alla base del rinnavamento poetico propugnato da Chiabrera sulla scorta dell’esempio della Pléiâde) uno sviluppo ulteriore è nell’unita` fra eroismo e bellezza femminile, fra bellezza e virtu`, che si realizza sia nelle canzoni eroiche, sia nella narazione breve dei poemetti, dove Chiabrea instaura un rapporto fra lode e mito. Virtu` e bellezza, cosı`, diventano attributi della regalita` femminile, per concretizzarsi, nella prospettiva della corte seicentesca, nei ritratti delle sovrane.
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