Nel pensiero pitagorico musica, retorica e medicina sono accomunate dagli effetti psicagogici: come una psicagogia musicale, esiste infatti anche una psicagogia retorica (cfr. ad es. Quint. 6,1,52) [39]. Di Aristosseno non esiste alcuna opera direttamente concernente la retorica, 'mais dans sa réflexion sur la théorie de la musique sont présents de nombreaux aspects faisant référence à la théorie rhétorique' (ad es. la teoria della voce, la teoria dell'anima/armonia, la nozione di synthesis…). Così, la critica ai compositori della musica nuova, che si preoccupano solo del favore del pubblico (frr. 70, 76, 124 W.; cfr. harm. p. 29,14-30,8 Da Rios), sembra esemplata sulla figura del demagogo quale tratteggiata da Aristotele in Pol. 5,1313b40-1 (cfr. il parallelo fra attore a teatro e oratore in assemblea in Arist. rhet. 1403b30ss.) [40-1]; Temistio (or. 33,1,364b-c), commentando il fr. 70 W., rende esplicito il parallelismo, e contrappone retorica (che piace alle masse) e filosofia così come Aristosseno nel fr. aveva opposto 'nuova musica' gradita al pubblico e 'musica antica' fatta 'secondo la téchne'. Interessante, nel fr. aristossenico, il contrasto fra téchne e philanthropía, un termine che indica il 'venir incontro ai gusti della gente' (cfr. Gell. noct. Att. 13,17: il gr. philanthropía indica quod vulgus existimat). Annuaire: Volume 139 - Page 82 École Pratique des Hautes Études (Paris) Section Sciences Historiques et Philologiques - Annuaire vol 139 pag 82 LA MUSIQUE DANS L'ANTIQUITÉ GRECQUE ET ROMAINE

Réthorique et musique en Aristoxène de Tarente

VILLARI, ELISABETTA
2003

Abstract

Nel pensiero pitagorico musica, retorica e medicina sono accomunate dagli effetti psicagogici: come una psicagogia musicale, esiste infatti anche una psicagogia retorica (cfr. ad es. Quint. 6,1,52) [39]. Di Aristosseno non esiste alcuna opera direttamente concernente la retorica, 'mais dans sa réflexion sur la théorie de la musique sont présents de nombreaux aspects faisant référence à la théorie rhétorique' (ad es. la teoria della voce, la teoria dell'anima/armonia, la nozione di synthesis…). Così, la critica ai compositori della musica nuova, che si preoccupano solo del favore del pubblico (frr. 70, 76, 124 W.; cfr. harm. p. 29,14-30,8 Da Rios), sembra esemplata sulla figura del demagogo quale tratteggiata da Aristotele in Pol. 5,1313b40-1 (cfr. il parallelo fra attore a teatro e oratore in assemblea in Arist. rhet. 1403b30ss.) [40-1]; Temistio (or. 33,1,364b-c), commentando il fr. 70 W., rende esplicito il parallelismo, e contrappone retorica (che piace alle masse) e filosofia così come Aristosseno nel fr. aveva opposto 'nuova musica' gradita al pubblico e 'musica antica' fatta 'secondo la téchne'. Interessante, nel fr. aristossenico, il contrasto fra téchne e philanthropía, un termine che indica il 'venir incontro ai gusti della gente' (cfr. Gell. noct. Att. 13,17: il gr. philanthropía indica quod vulgus existimat). Annuaire: Volume 139 - Page 82 École Pratique des Hautes Études (Paris) Section Sciences Historiques et Philologiques - Annuaire vol 139 pag 82 LA MUSIQUE DANS L'ANTIQUITÉ GRECQUE ET ROMAINE
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